C'è Alice nel fioretto delle meraviglie Ma la sciabola di Montano è «rotta»

La Volpi è argento, Errigo bronzo. E Aldo si fa male a un tendine

Vanni Zagnoli

Dacci oggi la nostra medaglia quotidiana. Dagli sport acquatici alla scherma, la sintonia è assoluta e i mondiali di Lipsia porteranno soddisfazioni quotidiane e parallele, come gli Europei recenti. I primi podi sono di Volpi ed Errigo, due, esattamente come nel fondo. Non maschio e femmina ma due donne. E che importa se neanche in Germania c'è l'oro. Perché Alice Volpi cede all'olimpionica russa Deriglazova, che in semifinale aveva battuto Arianna Errigo. È sempre quella biondina che aveva privato Elisa Di Francisca del bis aureo, un anno fa, a Rio. Ali è al debutto internazionale, sostenuta dalla principessa Giovanna Trillini, la Trilla portabandiera ad Atlanta '96. Atlantantamtam era il tormentone dell'epoca, questa è la settimana del tamtam delle armi, duelli vorticosi e mascherati, da maschera levata all'improvviso, da proteste e ricostruizioni dei presidenti di giuria, da cartellini (gialli) e cartelline, di appunti dei maestri.

Alice illude, da 13-8 a 13 pari, più o meno come Di Francisca in Brasile, dopo uno stop muscolare a metà assalto. Allez, dice l'arbitro e l'ultima stoccata è dell'ex sovietica, 14-13. Che aveva rifilato un +9 ad Arianna, illusa dal 15-5 dei quarti. Ah, Deriglazova aveva lasciato a 9 Camilla Mancini, l'altra deb, mentre Martina Batini era uscita ai sedicesimi.

Dalla sciabola arriva nulla, anche perché Aldo Montano si fa male a un tendine, come 6 anni fa, e a 39 potrebbe lasciare, ma intanto ha speranze di rientrare per la gara a squadre di lunedì. Sennò arriverà Cavaliere, riserva a casa. Luca Curatoli e Gigi Samele si affrontano negli ottavi, vince Curatoli con una parolaccia di troppo in pedana e un chiarimento urlato finale, nell'angolo azzurro. Nei quarti uscirà per 4 stoccate. La delusione è Enrico Berrè, eliminato al primo turno. Stay tuned, per altre medaglie.