C'è un dream team anche nella sciabola

Dopo le donne del fioretto, oro pure per Vecchi, Gregorio, Gulotta e Criscio

È luccicante l'oro dell'Italia nella sciabola, offuscato solo, come audience, dalla contemporaneità con il bronzo lacrimante di Simona Quadarella. E' il terzo oro mondiale per la specialità (mancava dal 2003), inserita per ultima nei programmi iridati e olimpici.

Quasi doppiano la Corea del Sud in una finale senza storia fin dalle prime stoccate. Travolgenti le azzurre a partire dalla salernitana Rossella Gregorio, 26 anni, la trascinatrice, con lei la 30enne trapanese Loreta Gulotta e Irene Vecchi, 28enne livornese, Martina Criscio foggiana è il futuro, 23 anni e riserva in borghese: il ct Giovanni Sirovich sbaglia nulla, come il giorno prima, nel bronzo maschile.

In realtà la vera finale è stata la semi, con il 45-42 sulla Francia, bronzo come il Giappone. Sotto 37-40, Rossella Gregorio azzanna subito la parità e chiude su Queroli, 19 anni.

Le azzurre dominano ranking e coppa del mondo, vengono dall'oro europeo di Tbilisi, nei quarti tramortiscono il Messico, lasciato a 30. Un anno fa restarono di legno, a Rio, dopo la contestatissima semifinale con l'Ucraina, il quartetto reggerà sino a Tokyo?

È l'ottavo podio di Lipsia, peccato non sia bissato dalla spada. Azzurri favoritissimi, dal secondo titolo per Paolo Pizzo, eppure escono ai quarti. Al campione la giornata no può capitare, a 3 (ma si poteva inserire Andrea Santarelli) meno. E' per questo l'Italia raramente fallisce, come squadra. E ancor più imporrebbe la sua superiorità se tirasse anche il quarto o si andasse alle 60 stoccate, per esempio. Accade, invece, che pure Marco Fichera ed Enrico Garozzo arranchino con la Svizzera, 20-22. Poche stoccate, dunque, nell'arma meno tecnica. Avevamo travolto la Svezia per 28-4 e regolato gli Usa, di 4 touches.

Stamane le ultime pedane, dalle 8.30 il fioretto, sedicesimi contro l'Olanda, Daniele Garozzo, Andrea Cassarà (in Georgia era infortunato) e Alessio Foconi (Giorgio Avola è di rincorsa) valgono la finale, dal bronzo continentale. Alle 10 il gong per spadaccine con l'altra Rossella, Fiamingo, Mara Navarria e Alberta Santuccio (preferibile a Giulia Rizzi, dal ct Sandro Cuomo) tritureranno la Costa Rica. Serve la doppietta, per la doppia cifra di podi, e per tenere dietro la Russia. Siamo a 3 ori, un argento e 4 bronzi, contro 3 ori e tre bronzi dei russi. Almeno c'è uno sport in cui l'Italia dominerà sempre. E non più solo per la scuola di Jesi.