Carlo Tavecchio replica alle accuse: "Non sono antisemita né omofobo"

Massimiliano Giacomini, protagonista del dialogo della discordia, controbatte: "Tavecchio mente e sa di farlo"

Botta e risposta a distanza tra il numero uno della Figc e il direttore del quotidiano online SoccerLife dopo la bufera scatenata dalla diffusione di un audio con dichiarazioni antisemite e omofobe da parte di Carlo Tavecchio.

"Tengo a precisare - dice il dirigente sportivo - che non si trattava di una intervista ma di un incontro personale chiesto da Giacomini, che conosco da anni e che ho incontrato varie volte, e che la registrazione è avvenuta a mia insaputa, fenomeno deprecabile oggi purtroppo assai diffuso. Se si esamina la vicenda senza pregiudizi è evidente la ritorsione nei miei confronti da persona alla quale ho negato dei contributi per la sua attività editoriale, e che, dopo il mio rifiuto, ha messo in atto nei confronti della Figc e della mia persona una serie di comportamenti dal contenuto denigratorio, dei quali ho interessato già i miei legali".

Il presidente della Figc - già al centro di uno scandalo pochi mesi fa per le sue dichiarazioni poco lusinghiere sul calcio femminile - continua nel suo ragionamento per rimandare al mittente tutte le accuse: "Avendo sentito l'audio risulta chiaro che è Giacomini a citare Eco, sul tema degli ebrei le mie parole sono chiare, ho ribadito i miei lunghi rapporti di stima personali e professionali. Sono contento che ne ha dato atto, tra gli altri, anche l'Ambasciatore d'Israele in Italia, che ringrazio. Riguardo alle accuse di omofobia - prosegue Tavecchio - queste non mi appartengono. Anche qui l'audio è chiarissimo, dal momento che dico "io non ho niente contro gli omosessuali" ed infatti non ho mai discriminato alcuno per questi motivi. Rispetto le scelte di tutti e non credo che nessuno possa essere criminalizzato per questo".

Massimiliano Giacomini, direttore del quotidiano on line SoccerLife, però, non ci sta e ribatte: "Mente Tavecchio e sa di farlo oppure ha anche dimenticato che sono stato io a rinunciare ai finanziamenti, che avevo chiesto come fanno tutti anche le grandi testate", è la controreplica di Giacomini, che cita anche un sms inviato a Tavecchio il 20 settembre scorso nel quale avrebbe rinunciato all'aiuto della federcalcio.