Carolina inciampa e abdica L'erede è una bimba russa

La regina resta bellissima anche di bronzo. Carolina Kostner conquista, a 26 anni, la sua nona medaglia europea, ma soprattutto, dopo 5 ori, 2 argenti e il secondo bronzo di ieri a Budapest, vince la sua gara contro se stessa. Contro le nubi di due anni difficili su e giù dal ghiaccio - ma soprattutto nel cuore - e contro i dubbi di chi si trova a dover riavvolgere il nastro della vita, abbandonando i programmi preparati per l'anno olimpico per riparare nel porto sicuro di quelle danze che le hanno regalato già tanto successo e soprattutto l'argento mondiale lo scorso marzo.
In una parola, tornare a quel Ravel per ripartire. Stesso costume, stessa grazia, Carolina danza su un Bolero che ormai le appartiene come un tempo sembrava cucito sulla coppia britannica Torvill – Dean o sull'etoile della danza classica Luciana Savignano. Commuove ma non basta: e stavolta la caduta sul triplo toeloop non c'entra perché nei “components” Carolina si ferma a poco più di 52 punti e non raggiunge quel 60 che, concretamente, le servirà anche fra poche settimane a Sochi per agguantare un podio sul ghiaccio olimpico. “Caro” fa il botto invece nella presentazione con 71 punti, fra i migliori risultati di un'atleta europea. Meglio di lei fanno due russe, come da cronaca di un trionfo annunciato. Seconda, con un punteggio già stellare, che abbatte la barriera dei 200 punti complessivi, è Adelina Sotnikova, 17 anni ed un rondò capriccioso che le fa anche mozzare una combinazione di salti. La perfezione sembra già a portata finché sul ghiaccio però non scende lei, Yulia Liptniskaia, la nuova campionessa europea che ha dovuto attendere di compiere 15 anni per poter sfidare le “grandi” d'Europa di cui però era evidentemente già superiore da tempo, dall'alto del suo metro e cinquanta. Danza sulle note grigie di Schindler's list e, proprio come nel film di Spielberg l'unica scena a colori era affidata ad un bimbo dal cappotto rosso, lei esplode color passione e si prende tutto. Nella sua ultima trottola si avvita come un'anfora nelle mani di un vasaio ed è oro e record con un punteggio di 209.72 che, aprendo ad Est, solo la divina Yu Na Kim ha saputo superare.
Allora arrivederci per tutte a Sochi con Carolina che proverà a colmare quei 18 punti sulla carta. Sesta chiude Valentina Marchei, scatenata e spagnola in una Mission Impossible insieme alla coppia d'oro, Anna Cappellini e Luca Lanotte, neo campioni, 13 anni dopo Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, nella danza sulle note del Barbiere di Siviglia e di una storia di lame che supera i 10 anni di carriera insieme. Anche per loro, però, in riva al Mar Nero, fra poco più di 20 giorni, la musica sarà diversa e la concorrenza sarà – se possibile – ancor più dura con oro e argento teoricamente già ipotecati dalle coppie Virtue–Moir, i canadesi campioni in carica e gli americani d'argento Davis-White. Il bronzo? Un podio per sei pretendenti, una gara serratissima dove Anna e Luca dovranno affrontare di nuovo i russi Ilinykh e Katsapalov che due sere fa sono riusciti a battere. A Sochi però, dopo aver snobbato gli Europei, torneranno affamati anche i francesi Pechalat e Bourzat e gli altri padroni di casa, i russi Bobrova e Soloviev. Vietato non sognare.