Carpi studia da Sassuolo e tira la volata a Bologna

C'è un'Emilia Romagna in zona retrocessione, con Parma e Cesena, in serie A, affiancata da potentati economici emergenti. Il Sassuolo ferma la Juve e con due vittorie vola a metà classifica, in serie B comanda un duo emiliano di antitetica tradizione: il Carpi, che sino al 2010 era in serie D e nel 2000 (dopo il fallimento) addirittura in Eccellenza, adesso è primo assieme al Bologna dei 7 scudetti, irrorato dall'americano Joe Tacopina.

I biancorossi sono in provincia di Modena, studiano da Sassuolo perchè alle spalle hanno il signor Gaudì, alias Stefano Bonacini, già sponsor di Udinese e Genoa, con il prestigioso marchio di abbigliamento giovanile. Dopo Stefano Vecchi, passato a guidare l'Inter Primavera che viaggia a punteggio pieno, e il traghettatore Pillon, il Carpi stato affidata a Fabrizio Castori che a 60 anni vorrebbe affacciarsi in A sulla panchina emiliana nonostante il budget abbassato, da 4 milioni a 2,5: vanta 7 promozioni, dall'Eccellenza alla serie B ma pure 5 esoneri in sequenza. Caratterialmente ricorda i grandi: Conte, Capello e Lippi, risponde per le rime ai giornalisti-tifosi e non ama i presidenti che interferiscono.

Con il gioco e il suo personaggio sanguigno, seduce i quattromila spettatori del Cabassi, stadio che non sarebbe a norma per la serie A in una cittadina di 70mila abitanti (30mila in più di Sassuolo). Le uscite sbagliate del portiere Gabriel, in prestito dal Milan, sono rimediate dai gol degli esterni Concas e Di Gaudio, palermitano cresciuto in strada: «A due anni - racconta - papà se ne andò di casa. Mamma ci ha mantenuto facendo le pulizie, mentre io giocavo». A centrocampo il geometrico Porcari, due promozioni in sequenza con il Novara, e Raffaele Bianco, tornato da squalifica per le scommesse. In avanti folleggia il nigeriano Mbakogu, 22 anni e 6 trasferimenti in Italia, ora seguito dal Borussia Dortmund.

Il Bologna invece sfrutta l'effetto Tacopina, lunedì sera con il Trapani c'erano 15mila spettatori, pubblico da serie A. Il vicepresidente Joey Saputo, canadese di padre palermitano, è fra i tre più grandi produttori di mozzarella al mondo. «Con un fatturato - rivela - superiore ai 10 miliardi di dollari». Un mese fa, a Firenze, aveva incontrato Roberto Mancini: lo vorrebbe come manager all'inglese, per 5 stagioni. Intanto riporta Di Vaio, appena ritiratosi (con gol) nel suo Montreal Impact. L'ex capitano rossoblù farà il dirigente.

E il Modena? Presa in mezzo tra Sassuolo e Carpi, la squadra del capoluogo resta triturata. Il procuratore Caliendo si è preso la presidenza ma non vuole investire e così i canarini scivolano a sesta forza del calcio regionale, comunque a 2 punti dai playoff. E in Lega Pro, la Reggiana (fallita nel 2005) è al comando del girone B, con 2 punti sulla gloriosa Spal, fallita due volte in un decennio. A Reggio e Ferrara i soldi scarseggiano, è la passione ad alimentare la regione più rappresentata nel calcio italiano di vertice.