Carrera vola sulle orme dell'ex maestro Conte

Da secondo alla Juve e in azzurro a tecnico dello Spartak Mosca capolista

Vanni Zagnoli

Cinque anni insieme, fra Juve e nazionale, vincendo 5 trofei in Italia e portando la nazionale ai rigori, contro la Germania, nel quarto agli Europei. Ora Conte e Carrera si affermano anche all'estero, in parallelo, fra Inghilterra e Russia, e in fondo la loro carriera è sempre stata come uno slalom.

Arrivarono alla Juve nel '91, con Trapattoni. Carrera era terzino sinistro, divenne il libero della prima Juve di Lippi e nel '96 passò all'Atalanta. Conte restò per 13 stagioni, diventando anche capitano. Carrera tornò a Torino nel '99, come responsabile delle giovanili. A capodanno del 2011 venne coinvolto in un tamponamento sull'A4, morirono due ragazze e fu condannato a due anni e mezzo. Anche Conte ebbe un guaio con la giustizia, sportiva, pagò con 4 mesi il coinvolgimento nel calcio scommesse ai tempi di Siena. Proprio Carrera lo sostituì per 7 partite, restò imbattuto e conquistò la Supercoppa, 4-2 al Napoli ai supplementari, a Shangai.

Assieme all'altro vice Angelo Alessio, seguì Conte in azzurro, specializzandosi nella difesa. Lo staff si trasferisce poi al completo al Chelsea ma per Carrera non c'è posto e allora va a fare di nuovo il secondo, in Russia. A Mosca arriva come vice di Dmitrij Alejnichev, un anno e mezzo alla Roma e mezza stagione al Perugia, da centrocampista, a fine millennio. Ad agosto i russi perdono il preliminare di Champions, Carrera sarebbe un semplice traghettatore ma fa talmente bene che resta. Dal 6 dicembre il campionato è in sosta, lo Spartak ha 5 punti sullo Zenit del terzino sinistro Criscito, vincitore di 4 trofei con Spalletti. Uno dei centrali è Salvatore Bocchetti, portato da Lippi al mondiale in Sudafrica. I moscoviti non vincono il campionato dal 2001, Carrera ricrea l'orgoglio biancorosso, visibile fra bar e metropolitane, con spille e sciarpe. Le trasferte sono lunghissime, il freddo è insopportabile. «Khabarovsk è quasi sul Pacifico - raccontava il tecnico di 52 anni, di Sesto San Giovanni - siamo partiti il giorno prima: 9 ore di volo e 7 di fuso orario. E a Tomsk, in Siberia, abbiamo giocato con 13 gradi sottozero». Carrera ha l'interprete, si spiega anche a gesti. La Russia si prepara al mondiale 2018, Capello venne ingaggiato per quello ma fu indotto a dimettersi. Ha stadi buoni e il limite di 6 stranieri in campo: «Almeno 5 russi devono giocare sempre, è una difficoltà in più». In Russia può aprire un ciclo, 13 anni dopo la coppa di Russia vinta da Nevio Scala, sempre allo Spartak.

Come Ancelotti al Bayern, in testa alla Bundesliga, +3 sul Lipsia, grazie al confronto diretto vinto. E un quarto italiano è in vetta, Marco Rossi, 52 anni, ex terzino sinistro del Piacenza, in A. Guida la Honved, dal '93 senza titoli. La leggendaria squadra di Budapest comanda il campionato con Vasas e Videoton, 30 anni fa finalista Uefa contro il Real. In avanti ha Davide Lanzafame, 7 gol in 11 partite, meteora juventina, squalificato 16 mesi per il calcioscommesse. Condanne e resurrezioni. Come per Conte e Carrera.