«Ceduta mezza squadra, ma il Psv è più forte»

«Il nostro obiettivo è la fase a gironi - puntualizza il tecnico del Psv Eindhoven Phillip Cocu-. Per storia e tradizione Milan significa calcio e giocatori di qualità. Ma noi scendiamo in campo per giocarcela».
Con i rossoneri ha un conto in sospeso dalla semifinale di Champions League 2005.
«A Eindhoven avevamo ribaltato lo 0-2 dell'andata, la gara era in mano nostra e ai supplementari non ci sarebbe stata storia. Ma allo scadere arrivò il loro gol, poi segnai ancora io ma non c'era più tempo. Un momento difficile».
Il Milan odierno però non è agli stessi livelli.
«Non valuto una squadra secondo questi parametri. Prendete il mio Psv: ha perso metà squadra, ha una nuova coppia di centrali, un 22enne tra i pali, un 17enne all'ala destra. Gioca un calcio diverso ma non lo considero inferiore al precedente».
Nel turno precedente, contro il Waregem, il Psv Eindhoven è sceso in campo con una età media di 21 anni e 147 giorni.
«La giovane età non deve essere una scusa per evitare di prendere iniziative in campo. Rekik ha 18 anni ma lo schiero al centro della difesa, ha personalità e concentrazione».
Il giocatore del momento è Bakkali, classe 96, 4 reti in altrettante partite.
«Mi ha colpito di lui la fase difensiva. Pur essendo un'ala, la svolge con la stessa intensità e concentrazione di quella offensivai».
Per i rossoneri un'altra minaccia sarà il sudcoreano Park, anche lui a segno in quella famosa semifinale di Champions.
«Park è un giocatore di grande esperienza, conosce bene l'ambiente e rappresenta un modello per i compagni più giovani. Ma soprattutto ha l'umiltà».