Cerci al Milan apre le danze Denis per sbloccare la Roma

Mancini, perso l'ex granata, va su Podolski. Ma Balo insiste con l'Inter Muriel ha freddo: passa alla Samp. Montoya blinda la difesa della Juve

«Mario è un grande, ma quando eravamo insieme faceva alcune cose che non riuscivo a capire. È un bravissimo ragazzo, per carità, però certe volte si fa trasportare dalla sua giovane età e non si rende conto di quello che fa». Mario è Balotelli, a parlarne è Desmond Kouassi N'Ze, ghanese, giocavano assieme nella Primavera dell'Inter, uno in difesa, l'altro all'attacco. Se qualcuno ha avuto la fortuna di vedere Mario quando giocava nella Primavera e vincere un Viareggio nel 2008 praticamente da solo, ci scusi Mattia Destro, ricorderà che sembrava sleale che uno così giocasse contro i suoi pari, troppo più alto, troppo più forte, troppo più esuberante, troppo più tutto. Adesso Desmond Kouassi N'Ze è a libro paga del Liverpool come ombra di Balo, dove c'è uno c'è l'altro, ha il compito di tenerlo a bada. Brendan Rodgers ha detto: «Qui al Liverpool facciamo un calcio aggressivo, non è roba per Balotelli, ho visto che non ci sa fare, pressing e intensità non fanno parte del suo gioco, va in panca e deve tenersi pronto perchè potrei avere ancora bisogno di lui». Mancini invece ha detto chiaramente a Thohir, Fassone e Ausilio che Mario è la soluzione finale. E Balo ha chiamato tutti i vecchi amici delle sue stagioni in nerazzurro con la scusa degli auguri. Il Liverpool lo ha pagato 20 milioni, l'Inter non ne ha, ma Mino Raiola ha riaggiustato anche i vetri rotti. Poi l'Inter segue anche Podolski e Lassana Diarra, ma queste sono altre storie, anche molto più probabili.

Alessio Cerci ieri mattina ha vergato sul suo account Facebook: «Come sempre, quando si tratta di me, leggo spesso cose non vere e fantasie. Non ho rifiutato nessuno e non ho firmato con nessuno. Sono dell'Atletico Madrid e sto valutando, insieme alla società, la soluzione migliore». Neppure due ore dopo ha accettato l'offerta del Milan in uno scambio di prestiti con Fernando Torres, preso dal Milan a titolo definitivo dal Chelsea. L'accordo tra i rossoneri e i colchoneros era stato raggiunto da giorni, l'ex punta del Toro aveva una promessa con l'Inter ma l'Atletico voleva fortemente il ritorno del Niño. Tutto qui. Era l'esterno che voleva Mancini? Attese ritorsioni.

Altre cose, nuove aste: Juan de Dios Carrasco ha pubblicato il seguente comunicato: «Martin Montoya comunica la decisione unilaterale di lasciare il Barcellona in questo mercato d'inverno. I club interessati potranno mettersi in contatto per negoziare il suo trasferimento». L'agente del giovane difensore del Barça ha aperto una porta, prima di tutti c'era il Milan, poi Roma e Napoli, alla fine è arrivata la Juventus e la porta si è chiusa. Il 23enne è in scadenza a giugno, ha una clausola rescissoria di 20 milioni, Marotta ha proposto un prestito con diritto di riscatto a 12.

Un altro scontento è Luis Fernando Muriel Fruto, attaccante dell'oasi Udinese. Dicono che ormai sia frullato, fulminato o cose del genere. Lui replica che lì al freddo non si trova più, lo cerca Sinisa Mihajlovic per portarlo al mare, ai tempi del Lecce parlavano di lui come del nuovo Ronaldo, il Fenomeno per intenderci. La Samp ci crede, forse è già fatto, prestito secco poi si vedrà.

Altra storia curiosa è quella di Germán Gustavo Denis, punta stra-amata dell'Atalanta che ad un certo punto non l'ha più voluto, oppure chissà, le versioni sono contrastanti. Di sicuro a Colantuono è arrivato Pinilla e Garcia ha scelto El Tanque per risolvere il digiuno delle punte giallorosse.

A sette anni è allo Scorzè, provincia di Venezia, uno su mille che ce la fa. La favola dell'attaccante nigeriano Jerry Uche Mbakogu , 1,84, 22 anni, meriterebbe molta più attenzione, adesso gioca nella rivelazione Carpi pagato 300mila euro al Padova che dopo la sua cessione fallirà. Vicecannoniere con 11 reti, è diventato obiettivo dichiarato per questo mercato di Stoccarda e soprattutto Borussia Dortmund per fare coppia con Immobile. Un altro talento che ci lascia per tanti soldi, a lui e al club.