Champions, finisce in pareggio il match tra la Roma e il Barcellona

1-1 al termine del secondo tempo. Gol capolavoro di Florenzi

Una magia di Florenzi blocca sull'1-1 il Barcellona del prestigiatore per eccellenza del calcio mondiale Leo Messi. Una partita gagliarda quella giocata dai giallorossi che soffrono, rischiano più volte di capitolare ma escono dal campo a testa altissima e con un risultato che fa benissimo sia per il morale sia per iniziare con il piede giusto l'avventura in Champions League. Per i campioni d'Europa un pareggio che sposta poco. Sono e restano i favoriti per lo storico 'doblete' ma non è e non sarà una passeggiata.

Il pericolo pubblico numero uno è ovviamente Leo Messi. L'argentino dà un primo segnale della sua presenza in campo già al quarto minuto con un'azione personale conclusa da un tiro alto. In pieno stile 'tiki-taka' il Barcellona controlla il gioco mentre la Roma si affida soprattutto alle sgroppate di Salah. A spezzare l'equilibrio arriva la classe dei campioni Blaugrana. Al 21' infatti la scatola viene scardinata. Apertura di Mathieu sulla destra che, complice un contatto in area fra Messi e Digne, pesca tutto solo Rakitic sulla destra. Il croato può andare sul fondo e mettere palla dentro per Suarez che, sul filo del fuorigioco, da due passi di testa insacca.

I giallorossi subiscono il colpo e due minuti dopo il clima si surriscalda per un contatto in area Szczesny-Suarez, l'arbitro olandese Kuipers lascia correre. Per tornare in gara la squadra di Garcia avrebbe bisogno di uno shock, una prodezza come per esempio un gol da metà campo. Detto e fatto.

A dipingere il quadro i piedi fatati e la mente geniale di Alessandro Florenzi. Al minuto 31' l'esterno riceve palla sulla corsia di destra e, appena superata la linea che delimita le due metà del terreno di gioco, lascia partire un pallonetto telecomandato che supera Ter Stegen e si insacca in rete per il delirio di un Olimpico incredulo. Un colpo alla Messi. Come se volesse subito far pagare al romanista il peccato di lesa maestà l'argentino risponde con una giocata delle sue che lo porta solo davanti a Szczesny ma il portiere polacco è reattivo.

Il cuore della Roma però è tornato a battere forte e l'ultima occasione del tempo è un insidioso tiro da fuori di Nainggolan ben disinnescato da Ter Stegen.

Il Barcellona torna dagli spogliatoi con una fiammata di puro furore agonistico. A farne le spese dopo soli quattro minuti è Szczesny. L'ottimo portiere polacco deve uscire a valanga sul solito Suarez e nel contatto subisce un pestone alla mano che lo costringe a lasciare il campo per fare spazio a De Sanctis. Poco dopo è Manolas a doverci mettere una pezza deviando in angolo un tiro pericoloso di Neymar. Luis Enrique mette nella mischia Rafinha ma la sua partita dura un minuto o poco più perché una dura entrata di Nainggolan (ammonito) lo costringe ad uscire in barella fra gli applausi dell'Olimpico.

Il ritmo cala e la sfida sembra cadere il lungo sonno. A suonare la sveglia ad un quarto d'ora alla fine il solito Florenzi, la sua conclusione termina alta. Sul ribaltamento di fronte ci prova Neymar ma la sua girata è respinta in angolo dal muro giallorosso.

A fermare il sinistro di Messi dopo gioco di prestigio su Rudiger pochi istanti dopo è invece la parte alta della traversa. Benedetto pure il ginocchio di De Sanctis su incursione di Iniesta. La Roma tenta l'ultima sortita sull'asse Salah-Dzeko ma Ter Stegen è attento. Negli ultimi cinque interminabili serve un ultimo miracolo di Manolas per togliere dalla linea di porta un pallone destinato in fondo al sacco poi la Roma può finalmente godersi una serata di gloria ed un punto d'oro in ottica qualificazione agli ottavi.

Commenti

Libero1

Gio, 17/09/2015 - 03:41

Siceramente non capisco tutto sto' baccano solo perche' ha pareggiato con il Barcellona.Ne riparleremo quando ritorneranno dalla Spagna con quattro-cinque banane in tasca.