Chapecoense, il dramma del sopravvissuto: "Cos'è successo?"

Il difensore della squadra brasiliana si è svegliato, ma non sa ancora nulla

Prima dello schianto, prima di entrare in coma, Neto era uno dei difensori della Chapecoense, schierato davanti alla porta del team brasiliano, vittima della tragedia dell'aria che ha fatto precipitare l'aereo su cui viaggiava verso la Colombia, per un match importante.

Ora, adesso che si è svegliato, Neto è il sopravvissuto, l'uomo che si è salvato, del tutto ignaro di quanto sia accaduto ai suoi compagni di squadra, giacché nessuno ha avuto ancora il coraggio di raccontargli cosa sia successo e perché si trovi in un letto di ospedale.

È il quotidiano locale Globoesporte a spiegare il dramma del ragazzo, che ormai da 24 ore è di nuovo cosciente, con una vertebra lombare fratturata, e dunque non in buone condizioni, ma almeno vivo, in grado di respirare senza macchinare. E tuttavia del tutto ignaro della sua situazione.

"Cosa mi sono fatto? Perché sono in ospedale?", chiede ansioso dal momento del suo risveglio, domandando anche come sia finito il match che la Chapecoense doveva disputare, prima che l'aereo precipitasse.

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