Ma che bravo Landa il regista della Movistar

I l ciclismo è uno sport giusto, perché è vero che ci si può ricamare su, come per tante altre discipline sportive, ma alla fine i conti tornano quando le gambe prendono il sopravvento sulla lingua. Perché è la strada a dirci tutto e a chiarirci le idee.

Poche storie, Richard Carapaz, Mikel Landa e la loro Movistar sono i più forti. Bravo Landa, che si muove per se, e in ottica squadra. Mette pressione a Nibali, Roglic e Lopez e lascia relativamente tranquillo e a riposo la maglia rosa Carapaz, il quale si muove solo e soltanto quando parte il colombiano dell'Astana. Pagano dazio il nostro Nibali e lo sloveno Roglic. Perdono pochi secondi, che a molti potrebbe dire poco, invece dicono tutto. Quello che già dalla tappa di Courmayeur quella della marcatura stretta tra il siciliano e lo sloveno si era capito chiaramente: Carapaz non è lì per caso, è lì per restarci.