Lo chiamano Europeo ma va in campo l'Nba

Saranno Europei, ma sembra di stare sugli spalti della NBA, il massimo campionato americano di basket. Già, perché Denver, Sacramento e tutte le altre franchigie della NBA saranno le vere protagoniste dei campionati Europei di basket al via domani in Croazia, Francia, Germania e Lettonia, con la fase finale a Lille. Numeri da capogiro, per un'edizione che si preannuncia unica nel suo genere. E il prestigio è dato anche dall'alto numero di cestisti NBA presenti: ben 29 atleti provengono dalla lega Usa.

I 29 atleti rappresenteranno in totale 18 delle 30 franchigie della NBA e saranno "spalmati" su 13 nazionali. Denver Nuggets e i Sacramento Kings, con tre atleti a testa, le franchigie più rappresentate: i primi vedranno impegnati Joffrey Lauvergne con la Francia, Kostas Papanikolau con la Grecia e il nostro Danilo Gallinari. Anche i Kings hanno un italiano in rosa, quel Marco Belinelli che sfiderà i suoi compagni di franchigia Kosta Koufos (Grecia) ed Omri Casspi (Israele). Il terzetto dei giocatori italiani in NBA presenti anche all'Europeo si chiude con Andrea Bargnani, ala sotto contratto con i Brooklyn Nets: dello stesso team anche il croato Bojan Bogdanovic. Due i rappresentanti anche per i San Antonio Spurs, che punta forte sulla coppia Tony Parker e Boris Diaw nella speranza di portare a casa la vittoria finale con la Francia.

Da Minnesota, e dai Timberwolves, alla Croazia e alla Serbia: questo il percorso di Damjan Rudez e Nemanja Bjelica. Il primo, oltretutto, avrà come compagno di squadra quel Mario Hezonja punto di riferimento di Orlando; sempre nella Francia, formazione piena zeppa di atleti NBA, c'è anche Evan Fournier (anche lui di Orlando) e Rudy Gobert (Utah Jazz). Sarà un europeo molto importante anche per Paul Gasol e Dirk Nowitzki: il primo, lungo di Chicago, spera di concludere la sua esperienza internazionale con la nazionale iberica con un altro, ennesimo, alloro. Finora, due argenti alle Olimpiadi (2008 e 2012), un oro Mondiale (2006), e due ori consecutivi agli Europei (2009 e 2011). Discorso leggermente diverso per Dirk Nowitzki: Wunderkind, 37 primavere, ha l'ultima chance della sua carriera per cercare di portare la Germania sul tetto d'Europa, un traguardo solo sfiorato nel 2005 (arrivò l'argento). I Dallas Mavericks puntano molto su di lui. Ma sarà anche la prima edizione di un certo spessore in cui la nuova Italia di Simone Pianigiani potrà davvero dire la sua: la presenza contemporanea di Gallinari, Belinelli e Bargnani fa ben sperare. Sognare, in fin dei conti, non costa nulla.