Chievo, Campedelli presenta certificato medico e non va in Procura

Il numero uno della società veneta avrebbe dovuto sostenere oggi l'audizione in merito al caso di plusvalenze fittizie. Il Crotone, imbufalito, aveva già chiesto il rinvio dei campionati di serie A e B

Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda che vede coinvolto il Chievo Verona ed in particolare il suo presidente, il noto imprenditore Luca Campedelli, protagonista del caso "plusvalenze fittizie" insieme al già condannato e fallito Cesena.

Il Chievo e la società romagnola erano finiti a giudizio per aver dichiarato un corrispettivo superiore al reale nella compravendita di calciatori, "gonfiando" il patrimonio esistente e facendolo apparire conseguentemente maggiore, così da potersi iscrivere senza problemi alle ultime 3 stagioni agonistiche. La Procura aveva chiesto 15 punti di penalizzazione per entrambe le società, ma se il Cesena è stato condannato il Chievo si è invece salvato grazie ad un vizio di forma, poichè Campedelli doveva essere ascoltato dagli inquirenti prima del processo quando ne ha fatto richiesta ma non fu mai convocato in Procura.

Quest'oggi avrebbe dovuto esserci una nuova audizione dell'imprenditore veneto davanti alla Procura Federale, ma a quanto pare Campedelli non si farà vivo nemmeno stavolta, avendo presentato un certificato medico per giustificare la sua mancata presenza.

Il Crotone Calcio, direttamente interessato a questa vicenda (poichè avrebbe preso il posto del Chievo nel prossimo campionato di serie A se i 15 punti di penalizzazione fossero stati comminati alla società clivense), è su tutte le furie: recentemente la società calabrese aveva chiesto un rinvio dei due maggiori campionati italiani, mentre ora ipotizza che Campedelli si stia servendo di ignobili trucchetti per allungare in modo irrecuperabile i tempi della giustizia sportiva.