Ciclismo, Chris Froome positivo alla Vuelta 2017

Il vincitore di quattro Tour de France sarebbe stato trovato positivo al doping durante la corsa spagnola

Chris Froome, uno dei più grandi ciclisti della storia attuale di questo sport è stato trovato positivo all'ultima edizione delle Vuelta.

Il leader della Sky molto spesso in carriera era stato sfiorato da sospetti di doping che sono stati sempre respinti da lui e dalla squadra.

Nel 2017 Froome ha compiuto un'impresa vincendo il giro di Spagna e il suo quarto Tour de France.

Froome, il "keniano bianco" (è nato in Kenya da genitori britannica), è risultato positivo al Salbutamolo, un broncodilatatore, nella corsa a tappe vinta. Lo ha annunciato l’Uci: "Anche il campione B ha confermato il risultato di quello A del corridore della Sky", ha precisato l’Unione ciclistica internazionale in un comunicato all’agenzia di stampa francese Afp.

La risposta di Froome

"È noto che ho l'asma e so esattamente quali sono le regole - si legge in una nota diffusa da Froome -. Uso un inalatore per gestire i miei sintomi (sempre entro i limiti consentiti) e so che vengo testato ogni giorno quando indossa la maglia del leader di una corsa. La mia asma è peggiorata alla Vuelta, quindi ho seguito il consiglio del medico di squadra di aumentare il dosaggio di Salbutamol. Come sempre, ho fatto massima attenzione a non usare più dei limiti consentiti. Considero con grande serietà la mia leadership in uno sport. L'Uci ha assolutamente ragione di esaminare i risultati dei test e, insieme al team, fornirò qualsiasi informazione richiesta".

Nessuna sospensione

Nonostante la positività riscontrata dalla Uci al Salbutamolo, Chris Froome non è stato sospeso perchè la sostanza è stata assunta a fini terapeutici. Il salbutamolo è infatti consentito dalle norme Wada quando inalato fino ad un limite di 1.600 microgrammi per un periodo di 24 ore e non più di 800mcg oltre 12 ore. L'uso di dosaggi ammissibili di salbutamolo a volte può provocare elevate concentrazioni urinarie. Una vasta gamma di fattori possono influenzare tali concentrazioni, tra cui l'interazione del salbutamolo con alimenti o altri farmaci, la disidratazione e la tempistica di utilizzo prima della gara.

Commenti
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do-ut-des

Mer, 13/12/2017 - 08:49

ormai è diventato una gara a chi riesce a eludere meglio i controlli. Sono tutti d'accordo, nn vogliono svelarlo, ma qualcosina la usano tutti, per quello che non si accusano. Io se fossi stato onesto, (purtroppo difficile dimostrarlo, per mia esperienza) avrei sollevato un polverone, ma invece loro tutti zitti.

apostata

Mer, 13/12/2017 - 08:54

si, sarà pure una notizia per gli appassionati, ma non da aprirci il giornale con articolo e foto che occupano tutta la larghezza delle colonne di prima pagina

Oraculus

Mer, 13/12/2017 - 09:20

...quello che e' fatto e' fatto!! , i soldi sono ormai incassati e il problema della vita e' risolto , tutto il resto??...mangime per i...porci , ma onore per i...secondi!!.

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bracco

Mer, 13/12/2017 - 09:22

Ecco un altro doppato ecco un altro Amstrong, cosa dovrebbero insegnare questi casi ?.......dubitare sempre del ciclista che vince troppo

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robocop2000

Mer, 13/12/2017 - 09:40

GLI SPORTIVI PROFESSIONISTI SONO TUTTI IN VARIO MODO COME MINIMO DOPATI !!!

Holmert

Mer, 13/12/2017 - 09:48

Che il Salbutamolo possa aumentare le performance degli atleti ho i miei grossi dubbi. E' un broncodilatatore ,questo è vero, ma dilata i bronchi che si costringono causa accessi asmatici,non quelli in condizioni normali di salute. Ha anche un effetto tachicardizzante, con aumento del consumo di ossigeno da parte del cuore e quindi maggior fatica. Non credo che possa far diventare un brocco un vincente. Diverso il discorso con gli stimolanti l'emopoiesi,la produzione dei globuli rossi, quello sì vero doping. Sono le solite inchieste per infangare un campione.

zaza1

Mer, 13/12/2017 - 09:58

Positivo in una sola tappa su 21 della vuelta,cmq essendo arrivato Nibali secondo spero almeno venga data a lui la vittoria

COSIMODEBARI

Mer, 13/12/2017 - 10:03

Tra pochissimo i medici di base ed i pneumologi non avranno più pazienti malati di asma, saranno tutti al Tour de France, al Giro d'Italia, alla Vuelta, alla Parigi-Roubaix, al Giro delle Fiandre, alla Milano-Sanremo, al Giro di Spagna, alla Parigi-Nizza, alla Tirreno-Adriatico, al Giro di Catalogna, alla Freccia Vallona, al Giro dei Paesi Baschi, al Giro di Romandia, al Giro di California, alla Vuelta Espana, al Giro delle Brianze, al Gand Prix de Quebec, al Giro dell'Emilia, alla Milano-Torino, al Giro di Turchia, e per finire al Gree-Giro di Guangxi.

ruggerobarretti

Mer, 13/12/2017 - 10:13

Holmert: il tuo intervento puo' essere condivisibile.

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luigin54

Mer, 13/12/2017 - 11:08

Era ora che se ne accorgessero; era praticamente impossibile pedalare al suo ritmo x qualsiasi persona.

ruggerobarretti

Mer, 13/12/2017 - 11:16

Caso inesistente, gia' accaduto con Filippo Volandri.

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tulapadula

Mer, 13/12/2017 - 11:17

Ma come si fa a parlare di doping per uno che prende da sempre il salbutamolo (farmaco permesso pure dal regolamento Wada, e per il quale non serve nemmeno l'esenzione per uso terapeutico), lo dichiara da sempre e in un'occasione viene trovato con le concentrazioni dello stessa molecola oltre i limiti? Ma un po' di biologia 'sta gente la studia? Il ciclsismo sarà anche uno sport di drogati seriali, inutile negarlo, ma il caso Froome è quasi piu' ridicolo e/o scandaloso di quello di Alex Schwazer.

jenab

Mer, 13/12/2017 - 11:36

quante chiacchere inutili, tipiche dei tifosi del calcio

pasquinomaicontento

Mer, 13/12/2017 - 11:56

So' tutti dopati, er più pulito c'ha la rogna...me domanno perchè pe' vince-truffà,tocca fà 'na sosta in farmacia, nun è mejo in osteria,'na bistecca de mezzo chilo coll'osso arta 6 centimetri (perchè dopo te lo ròsichi pure)e vai cor tango...Sò tutti drogati, dar gregario ar campione, tutti ladri che fanno ammazzà de fatica i cosiddetti gregari (mejo sarebbe chiamalli schiavi) che portano er campione(dopato) a vince in carrozza la tappa...è 'no sport truffaldino, vince chi se dopa mejo,chi c'ha li mejo dottori, ma l'avete visto bene in faccia,sembra dì :v'ho sempre fregato e adesso attaccateve ar tranve...

Una-mattina-mi-...

Mer, 13/12/2017 - 12:05

PETACCHI E ULISSI DONO STATI TROVATI POSITIVI ALLA STESSA SOSTANZA E HANNO PAGATO DURAMENTE E SENZA SCONTI. MA PER FROOME SI FARA' SICURAMENTE UN'ECCEZIONE VISTO IL GIRO DI MILIONI CHE FRULLA INTORNO AL FRULLINO KENYANO

pasquinomaicontento

Mer, 13/12/2017 - 12:17

Pe me chi se droga è un ladro e basta.

Albius50

Mer, 13/12/2017 - 12:56

Questa è la dimostrazione pratica ai Russi boicottaggi a gogo da parte delle federazioni farlocche e politiche dell'occidente; i dopati ci sono anche in occidente.

oracolodidelfo

Mer, 13/12/2017 - 13:09

I veri vincitori del Tour de France sono quelli che sono arrivati.......ultimi!!!!

teo44

Mer, 13/12/2017 - 13:12

premesso che è umanamente impossibile correre con 40 gradi per 3 settimane a 40kmh solo con pane e acqua premesso che alla fine di un giro c'è solo ossa e muscoli dico solo che chi ha corso sa. il resto è noia

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elkid

Mer, 13/12/2017 - 13:36

---tulapadula--come ti ha già ricordato qualcuno---ulissi e petacchi sono stati fermati per un anno e con concentrazioni della stessa sostanza addirittura inferiore a quella riscontrata su Froome---quindi io mi aspetto lo stop di froome per un annetto ma soprattutto la vittoria a tavolino di nibali della vuelta---swag

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Antogno

Mer, 13/12/2017 - 14:00

Ho sempre avuto il dubbio su questo individuo che anche in Gran Bretagna non e` del tutto simpatico. Forza Nibali.

Ernestinho

Mer, 13/12/2017 - 14:10

Non penso che il Salbutamolo abbia granché influito sulle sue prestazioni. Troppo è il suo divario con gli altri concorrenti e non c'era bisogno di sostanze non necessarie alla salute per vincere!

marygio

Mer, 13/12/2017 - 15:26

il fenomeno soffre di asma. però durante i giri vinti mai un attacco. una salute di ferro. per trovare nuovi talenti allora basta andare nelle corsie degli ospedali e mettere gli asmatici in sella. ahhhhhhhhhhhhhhhhh

GGuerrieri

Mer, 13/12/2017 - 15:48

Certamente occorrono sempre le prove, ma a proposito di Vuelta, Nibali non perse quella del 2013 a favore di un allora quarantaduenne semisconosciuto, connazionale, coetaneo ed amico di Armstrong, diretto da un certo Bruyneel?

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wilegio

Mer, 13/12/2017 - 16:24

Un automa. Un campione finto, costruito in laboratorio e radio-controllato in ogni momento di ogni gara e di ogni allenamento. Non è questo ciò che io chiamo sport. Spero che lo sanzionino molto pesantemente. Poi ogni considerazione sul ciclismo lascia il tempo che trova, dal momento che, come è ormai noto a tutti, gli inventori di sostanze atte ad incrementare le prestazioni sono sempre uno o più passi avanti rispetto a chi queste sostanze dovrebbe rilevarle.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 13/12/2017 - 16:33

Non sono un esperto di doping, ma so qualcosa di Micologia e posso comprendere il problema del doping. Il fatto è che, per sapere in laboratorio se un fungo contenga tossine o alcaloidi tali da renderlo tossico, devi sapere "cosa" cercare. E questo non è possibile, per il semplice motivo che c'è sempre qualcosa di non ancora completamente noto che può sfuggire. Ecco perché, a tutt'oggi, dopo secoli di ricerche, certi funghi sono ancora definiti "di commestibilità non accertata". Lo stesso accade nel doping sportivo. Si inventano sempre nuove sostanze che sfuggono ai controlli. Quindi? Le soluzioni sono due: annullare qualsiasi forma di prescrizione per gli atleti dopati e togliere loro ogni titolo conquistato, compresi gli emolumenti in denaro, anche retroattivamente, oppure, ma questo sarebbe discutibile, dare il "liberi tutti", così si riparte tutti alla pari e se gli atleti si vogliono rovinare con le proprie mani, facciano pure.

ilpensatorelibero

Mer, 13/12/2017 - 17:07

Quasi tutti i ciclisti PRO hanno l'asma, del resto per pedalare non serve mica avere fiato... A RIDICOLIIIII

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tulapadula

Mer, 13/12/2017 - 17:33

@elkid . Infatti la squalifica era ingiusta e ridicola anche nel caso i flussi e petacchi. Non vedo perché perseverare nell'errore. Dovrebbero scusarsi con loro semmai.

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Pippo1949

Mer, 13/12/2017 - 20:22

Finalmente il palazzo comincia a scricchiolare. Se per Armstrong ci sono voluti quasi dieci anni,per questo beccaccione ne basta meno. Seguo il ciclismo da 50 anni,ma quando uno l'anno prima mette piede a terra sul Mortirolo e l'anno dopo diventa un castigamatti dappertutto,non te la può contare giusta...........

Ritratto di Pippo1949

Pippo1949

Mer, 13/12/2017 - 20:25

HOLMERT come diceva un certo Fausto Coppi (testuale) "" la bomba non fa volare gli àsini""......

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 14/12/2017 - 00:28

2- Curioso il fatto che tra i ciclisti, calciatori ed altri sportivi, ci siano tanti che soffrono di asma ed altre patologie anche gravi, e così giustificano l’assunzione di farmaci specifici e spesso (stranamente) proibiti. Per praticare uno sport qualunque (ciclismo, atletica, calcio, etc…) e ottenere buone prestazioni, la prima regola per uno sportivo è quella di essere in perfetta salute e forma fisica. E la prima caratteristica è proprio possedere un’ampia capacità polmonare ed una perfetta attività cardiaca e respiratoria. Tanto è vero che per praticare attività sportiva, anche per i ragazzi a livello dilettantistico, bisogna sottoporsi a visita medica ed essere in possesso di una certificazione di perfetta salute fisica; altrimenti non puoi fare nemmeno i tornei di calcetto della parrocchia. Allora perché nello sport, e perfino tra i professionisti ad alto livello, ci sono tanti asmatici? Mistero!

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Gio, 14/12/2017 - 07:40

Il ciclismo, che potrebbe essere il bel sport del mondo, ha perduto da molto ogni sua credibilità. Ogni ciclista professionista sa (e lo ammette pure a mezza voce) che vincere senza doparsi è impossibile. Quei pochi sfuggiti ai controlli sono stati più furbi o fortunati. Cominciamo a declassare il ciclismo mediaticamente, escludiamolo dai giochi olimpici, boicottiamo gli sponsor e infine squalifichiamo a vita per ogni minimo sgarro. Non basterà , ma almeno sarebbe un inizio.

rrobytopyy

Gio, 14/12/2017 - 08:16

basta avere un amico che lavora nel settore per sapere cosa succede nel ciclismo, ma non solo, in quasi tutti gli altri ex-sport, e la cosa più grave a partire dalle categorie anche molto inferiori, per non parlare degli amatori. Una volta mi disse- forse quelli che al termine di una gara a tappe risultano a 5/6 ore dal primo non hanno assunto niente di proibito-forse ? Per ragioni di business, interessi mediatici, multinazionali che stanno dietro alle squadre, tutto viene tenuto nascosto per una omertà interessata. E allora per noi appassionati non è un enorme fregatura ?. Se proprio non ne possiamo fare a meno assistiamo a quello che ci interessa guardandolo come spettacolo, come si guarda un film,una finction, uno spettacolo teatrale e evitiamo di chiamarli Sport. PS Se possibile tenere muto l' audio per evitare di ascoltare i commenti falsi/esaltati/banali dei telecronisti di turno.