Cinquanta sfumature d'azzurro. Le firme d'autore sullo sport

Armani: "Gli sportivi sono l'occasione per vestire eroi". Oltre ai marchi tecnici scende in campo anche la moda

«Vestire gli sportivi è un'occasione per vestire degli eroi»: parola di Giorgio Armani, che di vestiti e di sport sicuramente si intende. E anche di conti: un marchio che lega la sua immagine a quella dei campioni guadagna pubblicità e vendite. Soprattutto se parliamo dello sport più popolare del mondo, il calcio, dove la moda è scesa in campo da tempo, con ottimi risultati: basta guardare il palmarès di aziende come Nike, Adidas, Puma e Reebok. Ma anche le griffe più fashion stringono sempre più spesso importanti collaborazioni con club italiani e internazionali.

A cominciare dalla Juventus campione d'Italia, da anni firmata Trussardi, dalla divisa ufficiale giacca e pantaloni blu scuro, camicia bianca e cravatta alla giacca a vento. Guardaroba nuovo invece in casa rossonera: dall'anno scorso, infatti, il Milan ha concluso la collaborazione con Dolce&Gabbana, durata 12 anni, e ha optato - siglando un accordo triennale - per lo stile di Diesel. Un look formal-young, come l'ha definito Andrea Rosso, figlio del fondatore Renzo e direttore creativo del marchio: la divisa di rappresentanza per la prima volta non prevede la classica camicia, ma un innovativo blazer con cappuccio e maniche realizzate in tessuto di felpa stretch con zip sui polsi, da indossare con polo o t-shirt.

Tutta emiliana poi la partnership tra Liu-Jo e Bologna Calcio: l'azienda carpigiana, con il suo marchio uomo in licenza a CoCama, già da due anni realizza la divisa ufficiale e anche una selezione di capi informali pensati per il tempo libero dei giocatori. Il legame tra Liu-Jo e lo sport non si limita ai campi di calcio: modello d'eccezione per la linea maschile è infatti Filippo Magnini, il campione di nuoto passato con disinvoltura dal costume da gara alla collezione primavera-estate 2017. Dalla piscina alla passerella, il passo è breve come dimostra Federica Pellegrini, ormai a suo agio nel mondo della moda quanto nelle gare, tanto da farsi fotografare con le ormai famose pinne col tacco, che hanno spopolato sui social: in prima fila alle sfilate di Giorgio Armani, testimonial per Svarowski, sul catwalk in bikini bianco per il marchio di costumi Raffaella D'Angelo. Preferisce Dior invece Bebe Vio, la vulcanica campionessa paralimpica di scherma, ormai un simbolo del coraggio e del fascino fuori dagli schemi. La squadra di sci alpino azzurra, in primis Innerhofer, si è affidata al marchio Falconeri.

A tutto campo invece Robe di Kappa: realizza infatti le divise delle squadre di calcio Napoli, Torino e Sassuolo, oltre che della Benetton Rugby.

Firmate Ermanno Scervino, infine, le divise della nazionale italiana di calcio. La collaborazione, iniziata con gli Europei 2016, proseguirà fino ai prossimi Mondiali 2018 in Russia. Identico modello anche per gli azzurrini dell'Under 21, impegnati negli Europei: completo blu profondo dal taglio slim per valorizzare i fisici atletici, camicia bianca e cravatta blu con un piccolo tricolore al centro.

Tra i club italiani, c'è anche chi preferisce puntare sulle griffe d'oltreoceano. Come l'Inter, che ha firmato un contratto di quattro anni a partire dal 2015 con Brooks Brothers: il marchio statunitense realizza le divise istituzionali per i giocatori e per i dirigenti. Lo stilista tedesco Philipp Plein invece è in partnership fin dal 2012 con la Roma, a cui fornisce le divise ufficiali.

In ambito internazionale, comunque, il più gettonato è Hugo Boss. Il marchio tedesco è stato scelto dal Real Madrid e dal Liverpool per le divise ufficiali dei giocatori. Abiti impeccabili della linea Create Your look, una collezione nata per i fisici degli atleti ma che ha conquistato anche il pubblico, grazie alla possibilità di mischiare e abbinare taglie e modelli di giacche e pantaloni, creando l'abito perfetto per ogni corporatura. Un esempio di successo per il marchio che ha rinnovato la partnership anche col Paris Saint-Germain.

Nessun confine anche per Re Giorgio: dopo aver firmato le divise degli atleti italiani alle Olimpiadi 2016, Armani ora veste i giocatori e lo staff dirigenziale del Bayern Monaco, un grande ritorno al mondo del calcio internazionale dopo aver collaborato per tre stagioni, dieci anni fa, con il Chelsea. Il Manchester City ha firmato una partnership ufficiale con Dsquared2, marchio italianissimo benché fondato dai gemelli canadesi Dean e Dan Caten, che in passato hanno realizzato le divise per il Barça. Ma la grande novità è la Cina, sempre più vicina al calcio italiano e al suo stile: Ermenegildo Zegna veste la nazionale cinese. Un'intesa vincente, iniziata nel 2016 e destinata a durare fino al 31 gennaio 2020.