Il Cio scrive al Coni: "Si cambi la legge sullo sport o c'è il rischio sospensione"

Giovanni Malagò ha ricevuto una lettera da parte del Cio che ha messo in discussione la legge sullo sport in approvazione in Parlamento perché intaccherebbe l'autonomia del Coni

Il Cio, ovvero il Comitato Olimpico Internazionale, ha inviato una lettera al numero uno del Coni Giovanni Malagò per esprimere tutta la sua preoccupazione circa alcune disposizioni di legge sullo sport che sono attualmente motivo di discussione e in approvazione in Parlamento. Nella lettera ricevuta questa mattina da Malagò, infatti, il Cio segnala una legge che di fatto andrebbe ad intaccare in maniera chiara e netta l'autonomia del Coni. Il comitato internazionale ha chiarito come possa decidere di adottare per la protezione del movimento di un paese la sospensione o il ritiro del riconoscimento del comitato olimpico.

Ecco l'estratto di parte della lettera inviata dal Cio al Coni: "Le organizzazioni sportive aderenti al movimento olimpico hanno il diritto e l'obbligo di autonomia, comprese la libera determinazione e il controllo delle regole dello sport, la definizione della struttura e della governance. I comitati olimpici possono cooperare con i governi, tuttavia essi non devono intraprendere azioni contrarie alla carta olimpica. Contiamo sulla comprensione e sulla positiva collaborazione delle parti interessate per risolvere amichevolmente questi temi e evitare eventuali complicazioni inutili e/o ulteriori azioni da parte del Cio e siamo pronti ad organizzare un incontro congiunto questa settimana presso la sede centrale del Cio a Losanna".

Commenti

Uoll

Mer, 07/08/2019 - 01:30

Sembra che in questo millennio il CIO abbia sospeso solo una manciata di paesi, ultima la Russia per lo scandalo doping. Davvero tutti i 206 paesi membri hanno una legislazione conforme a quanto CIO comanda ? Anche la Corea del Nord, la Siria, la Cina ? Oppure in Italia c'è semplicemente qualcuno che gli sta antipatico ?

DaniPedro

Mer, 07/08/2019 - 08:37

...lo stato deve limitarsi a rifilare al coni un mucchio di soldi, ma non si deve permettere di interessarsi su come vengono spesi...