Urticante, ma questo calcio gli dà ragione

Ci sono personaggi che riescono a tirarsi tutti contro, perfin quando non hanno torto

Ci sono personaggi che riescono a tirarsi tutti contro, perfin quando hanno ragione. Il presidente della Lazio, Lotito, è un campione della specie. Riesce ad essere più urticante di una pianta di ortiche. Il suo latino ormai è un vezzo da macchietta. Una volta il latino ti regalava glamour, se non rispetto culturale. Invece l'italiano di Lotito è spesso acido, sebben efficace in alcuni concetti. L'ultima telefonata registrata dal suo interlocutore (ovviamente si parla sempre di rapporti fra gentiluomini) ne ha messo in evidenza la rudezza ma anche la capacità di vedere le cose con realismo.

Il calcio ormai è un carrozzone nel quale è da ingenui, se non sprovveduti, cercare prima il lato sportivo poi quello affaristico. Tutto è in mano alle tv e le televisioni, da tempo, lamentano di pagare un prodotto che non vale i danari spesi. Le favole del pallone interessano solo a chi produce sentimentalismo spicciolo, fiumi di retorica. Le piccole squadre raccontano favole, ma poi i soldi chi li porta? Le grandi squadre. Senza Juve, Inter, Milan, Roma e magari Napoli il calcio italiano diventa ricordo, non favole. Tutti a casa o, peggio, a ramengo. Le squadre di piccole città sono un lusso, vanno centellinate. La serie A ha bisogno delle grandi città e dei club con tradizione, il resto è musica. Per acchiappare i danari delle Tv, e degli sponsor, occorrono campionati ben giocati, combattuti, credibili nell'appeal internazionale. Dunque meno formazioni: la seria A con 18 squadre sarebbe già un lusso, quella a 16 potrebbe fare al caso. L'alternativa sarebbe una Superlega europea. Il pallone oggi è un business, gioco e passione solo un corollario. Le scommesse qualcosa di molto preoccupante. Lotito non ha nemmeno torto sul ruolo di Beretta, presidente di Lega («decide zero»): campione del mondo nell'incassare stipendi, non altro.

E se il re degli urticanti trova sponda dalla ragione è proprio colpa di questo mondo del calcio: costringe a dargli assenso e non viceversa.

Commenti

cicero08

Sab, 14/02/2015 - 09:07

Ma cosa ca..o ci tocca leggere. Sostegno a Lotito davvero AggGhiacCCiante!! Ma almeno Abodi che nel manifesto della sua Lega fa campeggiare la parola Rispetto qualcosa di serio ed eclatante vorra fare?

sbrigati

Sab, 14/02/2015 - 13:05

Le opinioni altrui vanno rispettate ed il signor Signori ha espresso chiaramente le sue, ma vorrei fossero rispettate anche le aspettative di migliaia di tifosi che vorrebbero le loro squadre in serie A per meriti ottenuti sul campo,senza "manipolazioni" dall'alto. In ogni modo la cosa più grave è che il signor Lotito è consigliere federale e dovrebbe vigilare sulla regolarità del campionato senza fare pressioni.

unosolo

Sab, 14/02/2015 - 14:06

il grande Lotito ha detto ( se vero il senso interpretato )quello che tutti i dirigenti della serie " A " pensano e sanno , basta guardare la situazione del Parma , per mantenere la squadra in A servono soldi e non pochi , qiundi la verità o la cruda realtà oggi è questa , giocatori che costano troppo impongona a cercare soldi , i diritti TV aiutano sia i dirigenti che i calciatori , realtà cruda cruda , viva Lotito . saluti cari .

unosolo

Sab, 14/02/2015 - 14:15

chi ci rimette è solo la squadra , si evidenzia dagli arbitraggi , strani arbitraggi , cartellini che volano , gialli rossi espulsioni , certo che si sono applicati per fermare qualcosa che da fastidio nella lega e non solo , a volte la realtà nuoce e forse per questo o non sono riusciti ad insediare ai vertici amici per manovrare liberamente .Mai tanti uniti contro uno, troppo serio e parla in faccia.