La comunità social ha il suo Dacia Duster «100 per 100 nuovo»

Gabriele Villa

Atene I followers suggerirono. E loro eseguirono. Arrivederci Dacia Duster. Benvenuto nuovo Dacia Duster. Loro sono i tecnici del Gruppo Renault che si sono dati da fare per ridisegnare dentro e fuori un Suv che, nei suoi primi sette anni di vita, ha venduto oltre un milione di esemplari in 44 Paesi e che, in tandem con Sandero, ha portato la quota vendite a impennarsi fino a 5 milioni di unità. Risultato? Tutto da rifare. Per tenere tutto il meglio, cioè tutto ciò che la vastissima comunità dei Dacia Duster fans apprezza, e per fare al meglio, ciò che la stessa comunità proponeva di cambiare.

Così eccoci al volante del «cento per cento nuovo» Duster che qui, in Grecia, ci ha permesso di tastare muscoli, grinta e innovazioni, lungo un itinerario che, da Atene ci ha condotto a Capo Sounio, non solo e non tanto costeggiando il mare, ma attraverso strade sterrate, per giungere al cospetto del superbo e affascinante Tempio di Poseidon. Ma non finisce qui, perché non c'è niente di più impegnativo che constatare come il nuovo Duster se la cava in una cava. Di marmo. Sì, proprio così, una location che ti fa restare di sasso e in cui, tra passaggi ardimentosi e strettoie sul ciglio dell'audacia, il nuovo Duster si rivela tonico. Con maggiori dotazioni per la sicurezza e per il comfort, come un nuovo servosterzo e un sistema multiview con quattro videocamere che facilita le manovre evidenziando ostacoli che, al volante, l'automobilista non riesce a scorgere.

E ancora il blind spot warning per l'angolo cieco e il sistema di assistenza in discesa e salita, troppo prezioso quando ci si trova di fronte a un percorso off-road. Totalmente ridisegnata anche la plancia, ora con la forma di S. Due centimetri più lungo, il nuovo Duster ha un parabrezza spostato in avanti di circa 10 centimetri, mentre la calandra si prolunga fino ai gruppi ottici.

La capacità di carico è piuttosto ampia con 30,5 litri per i vani portaoggetti e un bagagliaio con un range di carico da 445 fino a 1.478 dm3. Il navigatore è stato rialzato per una maggiore visibilità e migliore è divenuta anche l'insonorizzazione dell'abitacolo. Inoltre, nuovi sedili, nuovi materiali e nuove finiture. Dettagli che regalano al Duster un tocco d'eleganza in più senza intaccarne la sportività. Esteticamente il nuovo Duster non si discosta molto dalle linee della generazione precedente.

Le motorizzazioni? Un benzina SCe 115 (per le versioni 4x2 e 4x4), abbinato a una trasmissione manuale. In alternativa un diesel dCi 90 (4x2) e il dCi 110 per le versioni 4x2, anche con trasmissione automatica doppia frizione EDC e 4x4). Arriverà anche una versione Gpl.