Conte ci resta male:"Via Matri, Juve più debole"

L'allenatore seccato per la cessione del centravanti: "In due anni è quello che ha segnato più gol ed è sttao uno dei più fedeli. Non era prevista la sua partenza, così come quella di Giaccherini. Ma questa è l'Italia: se c'è una richiesta sei costretto a vendere"

Se ne va un altro Ale dalla Juve. Evidentemente con Conte il nome non funziona. Prima Del Piero, ora Matri con i suoi 29 gol, due scudetti e due supercoppe: niente male per uno che ha giocato appena due anni in bianconero. Sembrava che nessuno facesse caso ai suoi gol e magari alle sue panchine. Ma ora che va al Milan, Matri conquista l'onore delle armi. Un "Grazie" scritto sul sito Juventino e il muso lungo di Conte che perde un goleador dai numeri (nel senso delle reti) certi. «La Juventus si è indebolita» ha mugugnato il tecnico bianconero. «Tecnicamente la cessione di Matri non era prevista, così come quella di Giaccherini. Perdiamo un calciatore che in due anni ha fatto più gol di tutti e che è stato un uomo tra i più fedeli. Con queste due uscite ci siamo indeboliti e abbiamo rinforzato il Milan. Per questo, quando sento che sono aumentate le distanze con le avversarie io dico: andateci piano». Il discorso non fa una grinza. Salvo non capire perchè le voci di corridoio dicessero che il bomberino era tra i meno graditi al tecnico dal punto di vista del gioco. E se Giaccherini era uno dei prediletti, Matri non pareva godere di altrettanta affezione.
Sarà che quando te ne rendi conto è troppo tardi! Conte ha ragione: la Juve si è indebolita. Meglio avessero venduto Giovinco, la cui metà (qui sta il sacrilegio) è stata pagata quanto tutto Matri dal Milan e più di quanto la Juve abbia pagato Tevez. Forse andrebbero rivisti certi concetti. Poi si può dire tutto. Leggere: «Siamo qui a comporre un puzzle, ma se a questo puzzle togli dei pezzi e ne metti altri sarà sempre più difficile. Però ci fa capire il momento attuale che sta passando l'Italia, riguarda la Juventus e molte altre, a parte qualche eccezione. Momento in cui si è costretti a vendere se c'è una richiesta. È arrivata una richiesta per Matri e siamo stati costretti a vendere Matri. Se mi aspetto qualcosa in entrata? Con la società non ho parlato. Sanno benissimo il mio pensiero. La realtà economica è di grandissima difficoltà. Quagliarella? A oggi spero che non lo vendano».
E sono cominciati i dubbi su Llorente. Vendi Matri, non ti fidi dello spagnolo, hai Giovinco che sembra un a palla al piede, e sei costretto ad aggrapparti a Quagliarella. I conti di Conte non tornano.