Così Ferrari ha raggiunto e quasi superato Mercedes

Dal motore adesso più potente al compromesso aerodinamico ai molti sviluppi petrolchimici

Il dualismo, in ambito tecnico, alla luce dell'appassionante confronto Ferrari-Mercedes, è fra potenza di motore ed efficienza d'autotelaio. In questa fase iniziale del campionato mondiale, i tecnici di Maranello hanno dimostrato chiaramente di aver raggiunto la parità di resa con la British-Mercedes, a lungo dominante; e, come si è visto e annotato già in Bahrain, il calcolo ha mostrato che in alcuni punti si è avuto un lievissimo superamento, oggi che siamo al livello dei 1.000 cavalli, fino a circa 1.030-1.050 CV nell'ultima espressione. Il grande impegno del Cavallino, per merito del fornitore storico Shell, è stato nella petrochimica, proprio dove la Stella a tre punte ha fatto leva fin dal 2014, all'avvento di questa Formula 1-1.600 ibrida. Per oltre due anni, la Fia-Tv, essendo pro-Mercedes, ha preso in giro tutti, tollerando il trucco dell'olio usato come combustibile, ricco di additivi, contenuto in un piccolo serbatoio separato e avviato clandestinamente nelle camere di combustione. Finalmente, quest'anno è stato modificato il Regolamento Tecnico e tale pratica è stata proibita drasticamente. Se gli additivi continuano ad arrivare, per altra via, non preoccupa più, perché quanto è stato concesso alla Mercedes d'Inghilterra è permesso anche alla Ferrari. La Fia-Tv, assieme alla Liberty-Media, hanno compreso che tanti favoritismi erano dannosi. Adesso, potrebbero anche togliere l'articolo che obbliga all'uso della benzina di commercio. E la società americana Astm, prima al mondo in materia, riconosce che simile carburante non si trova in nessun distributore del globo. Va benissimo così: anche in passato, hanno lasciato evolvere la petrochimica.

Nel raffronto Ferrari-Mercedes, le ultime conquiste sono strepitose. Dopo di che, scatta il tema tecnico Numero 2: efficienza aerodinamica. Fin dal Gp d'Australia, la Ferrari è riuscita ad alleggerire lievemente il carico aerodinamico, a parità di resa, ed è andata in vantaggio nel settore più veloce. In Bahrain, ha raggiunto una velocità massima di 327,1 km/h contro 325,3 dell'avversario. Ora in Cina, con il rettilineo più lungo del mondiale, vero collimatore, è andata a 331,1 km/h, mentre la Mercedes d'Inghilterra ha chiuso a 329,6 km/h. Il compromesso di Maranello è il migliore, tra velocità di punta, motricità e utilizzo-pneumatici. Fino a un vantaggio dello 0,58% del tempo sul giro. Non si discute: è una battaglia tecnica vinta con tutti gli onori.