Cose da Matt, Micheal è di bronzo

Medaglia olimpica anche al più piccolo dei tre fratelli austriaci

Mentre Marcel Hirscher gettava al vento la possibilità di mettere al collo la terza medaglia d'oro in slalom, un altro austriaco stava facendo la storia. Sul gradino più in basso del podio, infatti, ci è salito Michael Matt, l'austriaco sbagliato, il meno quotato. Poco importa se la gara abbia lasciato basiti gli addetti di mezzo mondo. A Pyeongchang s'è fatta, come d'incanto, la storia. È toccato così a tre fratelli tirolesi riscrivere le pagine della bibliografia sportiva. Di nome fanno Andreas, Mario e Michael Matt. Nati a Zams, minuscolo municipio di campagna, da dove in pratica hanno emesso i loro primi vagiti, i Matt erano ancora all'oscuro di quanto unico e meraviglioso avrebbero combinato una volta cresciuti e, soprattutto, una volta messi gli sci ai piedi. È stata la fortuna di casa Matt.

In principio fu Andreas, argento a Vancouver nello ski cross, seguito a ruota dai due fratelli dell'alpino. Prima Mario, oro a Sochi sempre in slalom davanti al "mostro" Hirscher e, ora Michael, il piccolo di casa Matt, così incredulo e, soprattutto, così stupito. Oro, argento e bronzo, la bellezza di tre medaglie olimpiche. Un bel quadretto familiare da incorniciare e conservare con cura. Insomma, cose da Matt. Inarrivabili, però, i fratelli d'Italia, gli intramontabili Giuseppe, Carmine e Agostino Abbagnale capaci nel canottaggio di fare incetta di allori olimpici, se ne contano sette. Campioni si nasce.