Un CR7 da record salva il Real ma non ci sta: "Che vergogna!"

La squadra di Ancelotti perde con lo Shalke 04, ma va in finale. Cristiano Ronaldo show: doppietta e nella storia della Champions. Ma dai tifosi del Real piovono fischi

Real Madrid ai quarti, ma che fatica. La squadra di Ancelotti conferma di trovarsi in un momento difficile perdendo 4-3 in casa contro lo Shalke 04 in una gara ricca di errori, gol, emozioni che alla fine premia gli spagnoli forti del successo per 2-0 dell'andata in Germania. Successo storico per gli uomini di Di Matteo, a tratti (soprattutto nel primo tempo) padroni del campo, ma "inutile" ai fini della qualificazione. Per i vincitori dell'ultima Champions League si tratta del secondo ko consecutivo dopo quello in campionato con l'Athletic Bilbao.

Non si era mai visto un Cristiano Ronaldo tanto amareggiato. Nonostante la doppietta, che lo porta a essere il calciatore più prolifico nella storia della Champions (78 gol), CR7 non ha trattenuto la delusione. "Che vergogna - ha ripetuto più volte a Benzema - che vergogna". Fin dalle prime battute si vede come gli ospiti non abbiano alcun timore reverenziale al cospetto del Real Madrid. Al 10' ci prova Choupo-Moting senza inquadrare lo specchio della porta, cinque minuti dopo è Huntelaar ad essere murato da Kross al momento del tiro. I tedeschi arrivano con troppa facilità dalle parti di Casillas e al 20' passano: Barnetta mette la palla in mezzo dalla destra, Huntelaar fa velo e libera in questo modo Fuchs, che all'interno dell'area calcia di sinistro e sblocca il risultato grazie a un intervento non eccelso di Casillas. Tocca a Cristiano Ronaldo rimettere a posto le cose con un colpo di testa tanto potente quanto angolato sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il gol subito non azzera l'entusiasmo dello Schalke: al 39' in scivolata Huntelaar sfiora il 2-1 su un'uscita di Casillas messo in difficoltà da un retropassaggio di Varane, un minuto dopo è lo stesso attaccante olandese a centrare l'incrocio dei pali con un tiro dal limite. I padroni di casa sono in bambola e al 40' subiscono gol con un tiro da due passi di Huntelaar dopo una conclusione di Meyer ribattuta. Ancora una volta è Cristiano Ronaldo ad arginare la situazione segnando il gol del pareggio in pieno recupero con un colpo di testa sul cross dalla sinistra di Coentrao per l'inserimento sul secondo palo del portoghese.

Nella ripresa il copione della gara non cambia. I padroni di casa appaiono in difficoltà sotto l'aspetto fisico, non riescono a limitare gli attacchi dello Schalke correndo diversi pericoli. Nonostante ciò Benzema illude tutti segnando il 3-2 con un'azione personale dopo esser partito dalla sinistra e aver saltato portiere e mezza difesa avversaria. La rete del francese non chiude i giochi, anzi. Al 12' infatti Sane trova il jolly segnando con un tiro a giro da posizione defilata sulla destra al limite dell'area. Al 20' Bale manda in porta Arbeloa ma Wellenreuther in uscita è provvidenziale murando la conclusione del terzino spagnolo. Lo Shalke non sta a guardare e al 32' Goretzka conclude centralmente dal limite tra le braccia di Casillas. Al 40' però l'undici di Di Matteo riapre i giochi per la qualificazione grazie a uno straordinario gol di Huntelaar, lanciato in porta da un filtrante di Sane. L'olandese colpisce la parte inferiore della traversa prima che la sfera entri dopo aver rimbalzato sulla linea. Nel finale il Bernabeu trema, ai tedeschi basterebbe una sola rete per andare agli ottavi. L'occasione migliore al 42' capita sui piedi di Sane, ma sul suo tiro Casillas è strepitoso nella risposta. Lo spagnolo si ripete al 45' sul tiro centrale del difensore Howedes, smarcato da un colpo di testa di Huntelaar. Gli spagnoli sbandano, ma resistono fino alla fine. Il Real evita una clamorosa eliminazione ma non i fischi del proprio pubblico, deluso dal risultato e dalla prestazione offerta dagli uomini di Ancelotti.