Dall'argento di Rio alla crisi l'Italvolley riparte su Raiuno

Azzurri in difficoltà e senza Zaytsev per il caos scarpe ma la tv di Stato porta la Nazionale in prima serata

Il volley in prime time, su Rai1. Sembra un errore, di primo acchito si pensa a Raisport1, ma quella non esiste più, Raisport è unica e allora è proprio Rai1. Guadagnata con l'argento olimpico. Solo che Zaytsev, Juantorena e Birarelli non ci sono.

Gli Europei di volley iniziano oggi a Varsavia, nello stadio del calcio e con un pubblico da calcio, 65mila spettatori per Polonia-Serbia e Fefè De Giorgi sulla panchina di casa. L'Italia gioca domani sera, alle 20.30, contro la Germania, l'altra più forte del girone, su Rai1. A Stettino, avrà di fronte il ct Andrea Giani, che ha perso la qualificazione al mondiale e per questo ha richiamato il bomber Grozer, 36enne artefice del bronzo iridato nel 2014.

Domenica alle 17.30 Italia-Slovacchia su Rai2, lunedì di nuovo su Rai1, alle 20.30 con la Rep. Ceca. Chi vince il girone va ai quarti e gli azzurri sono favoriti, la 2^ e la 3^ incrociano la 3^ e la 2^ del gruppo B, Belgio, Olanda o Turchia, dando per scontato il successo della Francia, vincitrice della World league. Dove gli azzurri sono finiti 12esimi, peggior risultato di sempre. In meno di un anno si è scesi dall'argento di Rio a due sole vittorie nel girone.

«Mettiamo in preventivo un calo - ci aveva confidato a inizio stagione Zaytsev -, dopo la grande avventura in Brasile. Torneremo al top per il mondiale 2018». Era previsto che riposasse in Word league, doveva tornare per gli Europei, senonchè la storia delle scarpe, dello sponsor tecnico personale in conflitto con quello della nazionale, l'hanno estromesso per questa manifestazione. Rientrerà per Italia e Bulgaria 2018. Magari con Juantorena. «Che ha dato la disponibilità per quel torneo», dice il ct Blengini. Semifinalista di Champions league con Civitanova, vincitore della coppa Italia e dello scudetto e ora full time con la nazionale: «Nessun pentimento, il progetto è ad ampio respiro, verso Tokyo».

Dopo gli argenti in coppa del mondo e a cinque cerchi e il bronzo continentale gli manca un oro. L'Italia lo insegue dal 2005, dall'Europeo vinto a Roma, in rimonta sulla Russia, con Montali. «A Rio - ha spiegato Chicco Blengini - avevamo battuto persino il Brasile, in qualificazione, ma in finale abbiamo sbagliato 3-4 palloni chiave. Lavoriamo su quelli, a livello tecnico e psicologico. Rispetto alla World league siamo migliorati».

Il titolo sulla carta è lontanissimo. «La Francia è forse la più forte del mondo, la Polonia gioca in casa. La Serbia ha vinto un anno fa la Wl, i tedeschi hanno Grozer. Poi un lotto di altre, compresi noi. Siamo ambiziosi». Al massimo da podio. Senza Zaytsev, il peso offensivo è su Vettori, l'intellettuale del gruppo, contornato da Lanza e Antonov o Randazzo. Giulio Sabbi è il bombardiere del campionato italiano, in grado di scalzare Vettori, come opposto. Al centro il capitano Simone Buti, Birarelli è a casa: «Avevo chiesto una pausa - spiega il Bira -, sarebbe stata la mia 10^ World league, poi non c'è stato bisogno che tornassi. Vediamo per il 2018». L'altro centrale è Daniele Mazzone, 25enne passato da Trento a Modena, il cammino opposto percorso da Vettori. Cinque riserve sono esordienti agli Europei: il palleggiatore Spirito, i martelli Botto e Randazzo, il centrale Ricci e il libero Balaso. Sette i reduci dall'argento olimpico. Il doppio ex Andrea Anastasi allena in Polonia e vede una finale fra i biancorossi di casa e la Francia. «Ma non escludo sorprese, perché da 6 anni vince sempre una nazionale diversa». L'ultima a far bis fu l'Italia, nel 2003-2005, con Montali. Che poi si diede al calcio. Ma in Polonia la pallavolo è più seguita del pallone.