Djokovic trionfa a Wimbledon, sfuma il sogno di Federer

Il serbo si aggiudica la finale, mentre lo svizzero non segna il record di 8 titoli vinti a Wimbledon

La finale numero 129 di Wimbledon premia ancora una volta Novak Djokovic. Al termine di una splendida partita, il campione serbo si conferma meritatamente il numero 1 del Mondo battendo in finale Roger Federer in quattro set 7-6 (1), 6-7 (10), 6-4, 6-3 in 2 ore e 59 minuti di gioco.

Il numero 1 del mondo si aggiudica così il suo secondo Slam stagionale dopo gli Open d'Australia e se non avesse perso in finale a Parigi contro Stan Wawrinka sarebbe ancora in corsa, come Serena Williams tra le donne, per uno storico poker che tra i maschi manca addirittura dal 1969 con Rod Laver. Djokovic porta a casa il suo nono torneo del Grande Slam su 17 finali disputate, superando tre mostri sacri del passato come Andre Agassi, Jimmy Connors e Ivan Lendl.

Il serbo ha disputato un torneo in crescendo, in cui ha rischiato di perdere negli ottavi contro Kevin Anderson quando si è trovato in svantaggio di due set. Poi Djoker ha messo il turbo e dai quarti in avanti non ha concesso più nulla agli avversari. Anche la finale, contro un Federer in gran spolvero fino alle semifinali, ha visto Djokovic sempre in controllo. Dopo aver vinto il primo set al tie-brek e perso il secondo dopo aver sciupato 7 set point sempre al tie-break, Nole ha poi accelerato dopo lo stop per la pioggia incamerando gli altri due set senza concedere nulla a Federer.

A 28 giorni dalla soglia dei 34 anni, Federer ha provato, spinto da quasi tutto il pubblico del campo centrale, ad entrare ancora di più nella storia. Già detentore del record di tornei del Grande Slam vinti con 17, il campione svizzero puntava a staccare Pete Sampras con 8 titoli vinti a Wimbledon. Il 40° confronto diretto ha però ancora una volta premiato Djokovic, come lo scorso anno e come già avvenuto quest'anno nelle finali di Roma e Indian Wells. Fuoriclasse senza età, Federer ha giocato oggi la sua decima finale a Wimbledon, la 26esima nei tornei dello Slam di cui detiene anche il record ancora aperto di 63 presenza consecutive.