E nella pallavolo abbiamo colonizzato il mondo

Alleniamo ovunque: Anastasi in Polonia, Giani ct tedesco. E Bernardi nel 2016 ha vinto in Turchia

«Generazioni di fenomeni, siamo noi». In realtà non solo loro. Perché gli allenatori italiani del volley sono i migliori e ovunque, nel mondo, fra uomini e donne, fra sconosciuti e grandi personaggi, fra coppe e nazionali. L'elenco è infinito, anche dei Paesi e di doppi incarichi, persino esotici, come il pugliese Nacci con il Venezuela, dopo un tumore, e poi licenziato da Latina.

Qui restiamo alla generazione di fenomeni, allora, ai vincitutto con Velasco, escluso l'oro olimpico. Il nome conta, perché la partenza per tanti è agevolata.

Andrea Anastasi era il cambio dei martelli, nella nazionale che dall'oro europeo sulla Svezia dell'89 arrivò tre volte sul tetto del mondo, ha vinto l'oro europeo nel 2007 con la Spagna, unico squillo iberico sottorete, e poi il bronzo come ct della Polonia nel 2011 e bronzo e oro in World league. Ora allena sempre in Polonia ma nel campionato. Lorenzo Bernardi è stato mister secolo, l'opposto prolifico dell'Italia, da tecnico insegue lo scudetto a Perugia, da subentrato, e l'unico l'ha vinto in Turchia, la scorsa stagione, più coppa e supercoppa. Andrea Giani firma l'altra sorpresa della storia continentale, l'argento della Slovenia nel 2015, con una nazionale giovane e senza tradizione, battendo in semifinale proprio gli azzurri. Da giocatore fu titolare a Seul '88, ma come centrale, a 18 anni, e meritava di essere portabandiera, per un movimento che mai ha avuto questa gratificazione. Ora è ct dei tedeschi.

Il pugliese Fefè De Giorgi è sempre stato una buona forchetta, un palleggiatore di talento ma non così mobile, preferito spesso a Vullo e ad altri perché secondo ideale. In panchina inanella scudetto e coppa in Polonia, ma ha allenato molto anche in Russia. In Polonia vince anche il gregario Mirco Corsano, ex libero, come vice e stesso ruolo ha con Chicco Blengini in nazionale, partito da terzo, con Berruto. Sono tutti ambasciatori del made in Italy, artefici di una pallavolo spettacolare e spensierata, che riempie i palazzetti più all'estero che da noi. Tanti si sono affermati in Italia, con vari ruoli, Marco Bracci in campo maschile e muliebre, Cantagalli nella sua Cavriago, allenando a Reggio, in A2. Andrea Gardini ha accompagnato Anastasi con l'Italia e la Polonia. Paolo Tofoli è stato vice con le azzurre, aspettiamo che alleni una maschile in A1. Per il resto, servirebbe un mappamondo, con le bandierine per ogni Paese, fra club e nazionali, maschili e femminili, compresi anche gli staff. Italia's got talent?