E parlavano dei biscotti all'italiana...

Gli spagnoli lo sanno. Per anni hanno tentato di superarci nello sport e rincorrere un mito che non è solo pane e Nutella. Se lo ricordano bene. Così, tra invidia e ammirazione ci fregavano allenatori e metodi di lavoro

Gli spagnoli lo sanno. Per anni hanno tentato di superarci nello sport e rincorrere un mito che non è solo pane e Nutella. Se lo ricordano bene. Così, tra invidia e ammirazione ci fregavano allenatori e metodi di lavoro. Senza troppi risultati. Se loro sono un grande Paese, noi siamo piccoli e densamente popolati. E sempre tra i cinque sopra del medagliere olimpico, loro tutt'al più sotto. Negli sport individuali, poi, ci sono i titoli mondiali di calcio, gliene servono altri tre per acchiapparci. E poi c'erano Panatta, Di Biasi, Agostini... e il giovane Valentino. Che vinceva sempre. Qualcosa è cambiato. Il doping c'è, ma non si vede e così d'incanto vincono tutto. Anche il Motogp è roba loro. Ora ci sfottono perchè Rossi non sa perdere, e chi se ne frega se Lorenzo non avrebbe vinto senza l'aiutino di Marquez e Pedrosa. Ma come, proprio gli spagnoli, quelli dell'orpello fondamentale, quelli che se Capello vince lo scudetto senza segnare cinque gol a partita gli danno un calcio in culo e tirano fuori il fazzoletto bianco? Proprio loro? A ben vedere, anche se la Catalogna ha abolito pro-tempore la corrida, continuano a fare i picadores col toro sbagliato. Da ieri Rossi è per Madrid «il simbolo dell'Italia antisportiva». Noi che siamo sospettati di aver mangiato un biscotto (Italia-Camerun 1982) e tanti ne abbiamo subiti (clamoroso quello della Svezia di Ibra con la Danimarca agli Europei 2004) ci dobbiamo sentire imbroglioni al cospetto di quell'ultimo treno in mondovisione. «Siamo spagnoli e per questo vinciamo sempre, l'Italia ingoia rabbia...», titolava ieri Marca. Per il nazionalista Abc «Rossi è un mito nel fango». Tiè!.Ma insomma proprio così di parte sono sti spagnoli? E il separatismo? E i fazzoletti bianchi? Alla domanda se Marquez avesse aiutato il connazionale ai danni del Dottore, così come sostenuto da Valentino, il 51,2% dei lettori di El Pais ha risposto «sì». Da domani, per carità, basta parlare di biscotti, che gli spagnoli non capiscono: meglio tirare in ballo i trenini. Dell'amore.

Commenti
Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 10/11/2015 - 10:52

A me sembra anche evidente che in un periodo di secessione, o quanto meno di sentore di secessione in Spagna, come questo, una vittoria potrebbe essere un'occasione per rafforzare l'unione nazionale. E cosa meglio dello sport fa ciò? Non v'è dubbio che l'enciufe (come dicono loro) vi sia stato.

Rossana Rossi

Mar, 10/11/2015 - 11:33

Non so proprio cosa ci sia da vantarsi per una vittoria estorta con gli imbrogli.........noi invece quando vinciamo vinciamo sul serio, non imbrogliando, questa è la differenza...........squallidi imbroglioni........