Effetto nazionali sulla A Chi guadagna e chi perde

Si riparte con Mandzukic e Dzeko rigenerati Ma la Juve deve consolare Higuain e Dybala

Ci sono quelli che maledicono le nazionali perché spesso restituiscono giocatori rotti, o quanto meno infortunati. E poi ci sono quelli che invece ringraziano: perché a volte la medicina dell'aria di casa vale più di tanto altro. Succede, certo che sì. Poi è pur vero che i giocatori si stancano a fare avanti indietro e che magari tornano alla base appena in tempo per il match di campionato: del resto non si può fare altrimenti, ma a volte capita anche che l'essere sbarcato in Italia a ridosso del match di campionato sia addirittura un bene.

Non resta allora che stare all'occhio nel weekend alle porte. A cominciare da Napoli-Roma, giusto per cominciare con il botto fin da sabato pomeriggio: partenopei senza Milik e di peggio non sarebbe potuto accadere, anche perché il polacco rimarrà ai box almeno fino all'anno nuovo. Di contro, la Roma ritrova un Dzeko su di morale. Già il bosniaco aveva fatto bene prima della pausa (gol e super prestazione contro l'Inter): in più, lunedì ha realizzato una doppietta contro Cipro (due assist di Pjanic, peraltro) facendo capire di avere cambiato marcia rispetto alla passata stagione. E se in casa Napoli Mertens ha banchettato con una rete nel 6-0 contro Gibilterra, è ovvio che il saldo sia attivo per la truppa giallorossa. Sabato sarà anche il giorno di Juve-Udinese: non che la Juve abbia bisogno di sentirsi più forte di quanto già non sia, ma intanto la Croazia ha restituito il sorriso a Mandzukic, autore di una tripletta al Kosovo e candidato a dare un turno di riposo a Higuain, che tornerà alla base oggi e che, dopo avere timbrato il cartellino contro il Perù, ha però deluso contro il Paraguay (Dybala ha giocato solo nel finale). È vero che rimane in dubbio Chiellini, il cui polpaccio sinistro ha mostrato qualche segno di cedimento in azzurro, ma la rosa bianconera è tale da non patirne eccessivamente un'eventuale assenza. Nel frattempo ha anche segnato e giocato Khedira, decisamente più sano e solido rispetto alla stagione scorsa.

Rimanendo ai piani alti della classifica, un sicuro beneficio dalla sosta lo ha ricavato la Lazio. Inzaghi ritrova infatti un Immobile da copertina grazie alla doppietta della rimonta in Macedonia (sette gol in stagione: uno solo meno di Higuain), ma pure un Keità decisivo con il Senegal (contro capo Verde: un gol e un assist): una rete (la seconda in nazionale) e un assist di tacco contro il Capo Verde proiettano ulteriormente l'ex ribelle tra i quasi intoccabili per le settimane che verranno.

Nella sfida dell'Olimpico non ci sarà invece Torosidis, greco del Bologna che, dopo avere segnato contro l'Estonia, si è infortunato. E il Milan, di scena in trasferta contro il Chievo? Aspetta Bacca, deludente nel 2-2 tra Colombia (ok Cuadrado) e Uruguay: i rossoneri hanno però perso per la stagione Montolivo e a bilanciare il tutto non può bastare il buon Romagnoli visto con l'Italia. A proposito di Italia: Palermo-Toro, in programma lunedì sera, proporrà lo scontro indiretto tra Belotti e il macedone Nestorovski, tutti e due a segno domenica nel match tra nazionali valido per le qualificazioni mondiali. Stanno bene entrambi, per non dire benissimo: il granata diventerà un intoccabile di Ventura, il rosanero minaccia di essere la rivelazione del campionato, avendo già segnato tre reti in altrettante trasferte. L'Atalanta a Firenze potrà invece contare sull'entusiasmo di Caldara, Grassi, Conti e Petagna, i quattro dell'Under 21 reduci dalla qualificazione alla fase finale. Di contro, Fiorentina con Kalicic e Ilicic, il croato in gol contro il Kosovo e lo sloveno tra i migliori nella sfida con l'Inghilterra fermata sullo 0-0.

Quanto all'Inter (che ospiterà il Cagliari), sorride al pensiero che Brozovic, Perisic, Jovetic e Candreva abbiano messo insieme in pochi giorni sette assist e due gol: se Banega ha un po' deluso, il bilancio rimane comunque positivo specie se Brozovic saprà farsi perdonare certi atteggiamenti anche una volta tornato ad Appiano Gentile.