F1 revolution: Raikkonen parla di ritiro E debutta Susie

Donna al volante... in F1. Ventidue anni dopo Giovanna Amati, tocca a Susie Wolff. Oggi la test driver della Williams scenderà in pista a Silverstone per una sessione di prove libere. È la sesta rappresentante del gentil sesso a calarsi nell'abitacolo di una F1 in un weekend di gara, prima di lei solo Maria Teresa De Fillipis, Lella Lombardi (la migliore), Divina Galica, Desirè Wilson e appunto Giovanna Amati. La scozzese è determinata e non vuole accontentarsi, il sogno è quello di correre un gp: «Una cosa che credo potrà accadere presto». Sbagliato ridurre il tutto all'occasione regalata a una raccomandata: Susie è moglie di Toto Wolff, comproprietario della Mercedes e azionista del team di Sir Frank Williams. A parlare è il cv di Susie che ha corso anche F.3 e, dal 2006, nel Dtm tedesco. E lei dice: «Mio marito non è in macchina a cambiare le marce per me...». E a riconoscerne i meriti anche Lewis Hamilton: «Abbiamo condiviso dei podi, merita questa opportunità».
Chi invece pensa già al passo d'addio è Kimi Raikkonen, dopo mezza stagione in Ferrari e con un contratto in scadenza nel 2015. Un'uscita che complica ancora di più la situazione della Rossa che si ritrova con un pilota che guarda già al dopo. Proprio mercoledì il finlandese è stato a Maranello per una serie di riunioni e ha incontrato anche Luca di Montezemolo e il team principal Mattiacci. Anche il futuro sul tavolo? Comunque appena messo piede a Silverstone Raikkonen ha detto: «Quando scadrà il mio accordo, probabilmente smetterò di correre in F1». Sul futuro Alonso non si sbilancia: «Io non penso troppo a lungo termine. In questo momento sono altre le priorità: finire sesti nei costruttori sarebbe un danno economico per il team».