Fallimento Armani: è l'ora della caccia alle streghe

Venti milioni di budget per vincere solo la coppa Italia. E Repesa sarà il sesto tecnico licenziato

Oscar Eleni

Milano A letto senza cena aspettando l'illuminazione dopo aver cercato una spiegazione per Giorgio Armani che al Forum non c'era. Per l'Emporio svuotato da Trento, una notte con troppi fantasmi anche se tutte le colpe ha voluto prendersele chi dirige l'isola dei presunti famosi in questo basket che ha messo Milano in castigo. Mentre le aquile di Buscaglia passavano i cento punti nel Forum desolato che ancora rideva amaramente per la caduta sulla rimessa di Kalnietis, vera fotografia del disastro milanese, e la gente chiedeva dimissioni generali, sembrava di essere sulla barca dei pirati di Obelix. Quella che veniva sempre affondata dall'imprevisto. Qui, per la verità, di imprevisto c'è stato poco. Una stagione con troppe sconfitte per assolvere qualcuno e non è vero che la coppa Italia vinta a Rimini ha dato emozioni. Era così scontata che già vedere quella sofferenza, in mezzo alle figuracce europee, faceva pensare al peggio.

Caduta senza scuse in una semifinale contro una società che tre anni fa era in A2. Cinque milioni di budget contro i quasi 20 dei più ricchi. Jasmin Repesa, anche se ha un altro anno di contratto, sarà il sesto allenatore a pagare per tutti in una gestione dove si scopre alla fine che il pesce puzza dalla testa, strano che sia sempre e soltanto quella del generale in panchina.

Chi dirige dice a tutti colpa mia, ma poi sono gli altri ad andarsene. L'elenco dei giocatori tagliati è un catalogo del dolore che diventa difficile da leggere se poi gli epurati dall'Emporio fanno bene altrove.

Dicevamo di Repesa che non sarà riconfermato, così come è difficile che restino a Milano McLean, Hickman, Kalnietis, Macvan, Sanders, il più irritante alla fine, e il Raduljica già spedito a Belgrado dopo gli spintoni (pugni o schiaffi?) di Capo d'Orlando. Su Simon ragionerà il prossimo allenatore che certo non punterà su Dragic. La domanda è chi sarà questo mago capace di ridare un senso agli oltre 130 milioni spesi da Armani per avere una squadra di comparse in Europa, appena decente per vincere 2 scudetti in Italia.

Al nuovo tecnico la scelta, cominciando a risolvere il problema Gentile che è stato scaricato anche dall'Hapoel Gerusalemme dopo il Panathinaikos. L'ex capitano ha un altro anno di contratto con Milano. Si pensava che fosse Pianigiani l'uomo giusto per rimetterlo in forma e poi ripresentarlo ad Assago se davvero sarà lui la scelta consigliata da molti. Se non dovesse essere Pianigiani la soluzione, la rosa su cui scegliere, per calmare una piazza che venerdì sera voleva anche la testa del custode, vede in prima fila Ettore Messina. La federazione sarebbe contenta di riavere in Italia il migliore, ora assistente a San Antonio, che sperava in una chiamata dei Nets. Se andasse male anche questo contatto allora restano aperte strade diciamo straniere: la prima è quella di Sasha Djordjevic che ha già lavorato per l'Olimpia, l'altra potrebbe essere quella di Sito Alonso il madrileno che sta guidando il Baskonia nelle semifinali spagnole dopo una bellissima Eurolega.