Fiorentina, Cagliari, Bologna: è (anche) il mercato delle medio-piccole

Non solo Juve, Inter e Milan. Protagoniste del calciomercato 2019 anche piazze "di provincia" come Fiorentina, Bologna e Cagliari, che si sono portate a casa Boateng, Orsolini e Nainggolan. Ma ci sono anche Sassuolo, Parma e Genoa

De Ligt, Ramsey, Rabiot e Danilo alla Juventus. Sensi, Barella, Godin e Lukaku all'Inter. Hernandes, Rafael Leao, Bennacer e Duarte al Milan. Diawara, Veretout, Mancini e Pau Lopez alla Roma. Senza dimenticare Di Lorenzo e Manolas al Napoli, in attesa di nuovi colpi che potrebbero arrivare in extremis. Mancano 20 giorni alla fine del calciomercato ma tutte le grandi di Serie A hanno già fatto le loro mosse.

E non solo le grandi. Anche le medio-piccole si sono date da fare. Per rendersene conto, non bisogna avere seguito quotidianamente le news di mercato. Basta dare un'occhiata alle probabili formazioni per l'anno prossimo delle 20 di A.

Fiorentina e Cagliari, che colpi

Tranne qualche rara eccezione, tutte le medio-piccole hanno piazzato alcuni colpi importanti. Sintomo di nuove ambizioni, talvolta anche europee. Come nel caso della Fiorentina del neo-presidente Commisso, che ha acquistato Boateng, Badelj, Lirola e Pulgar. Una rivoluzione rispetto alla scorsa stagione, in cui la Viola si è salvata all'ultima giornata dopo un finale di campionato da dimenticare.

Poi c'è il Cagliari. A 49 anni dallo storico scudetto firmato gigirriva e a quasi 30 dalla cavalcata in Coppa Uefa fermata dall'Inter, i tifosi rossoblù tornano a sognare grazie a un centrocampo d'eccezione. Barella è andato via, in compenso sono sbarcati in Sardegna i vari Rog, Nainggolan e Nandez. Inoltre, potrebbe tornare in prestito dalla Juventus il giovane Pellegrini, un pendolino per la fascia sinistra dell'11 di mister Maran.

Emilia in rampa di lancio

Simile, ma diverso, il caso del Bologna, un'altra nobile decaduta del nostro calcio. Nel giro di pochi mesi, i tifosi felsinei sono passati dal rischio retrocessione all'entusiasmo per una campagna acquisti in cui, tra gennaio e oggi, sono arrivati Sansone, Orsolini, Skov Olsen, Tomiyasu e Bani. Un mix di certezze e talenti che unito al lavoro del sergente Mihajlovic può riportare il Bologna in alto.

A differenza del Sassuolo, ormai abituato a certe altitudini. Merito di una società tra le più organizzate e solide della massima serie, amministrata con oculatezza dal presidente Squinzi che vende bene per comprare meglio. Quest'estate alla corte di De Zerbi sono sbarcati Obiang, Traorè, Toljan e Caputo. Insomma, rinforzi per tutti i reparti.

Ma anche Roberto D'Aversa, tecnico del Parma, non si può lamentare. Dopo il triplo salto dai dilettanti alla Serie A, l'anno scorso gli emiliani hanno centrato una (relativamente) comoda salvezza. Ora, però, il livello generale si è alzato. E il club si è adeguato, riprendendosi Inglese e aggiungendo alla rosa Hernani, Brugman e Laurini.

Il Grifone torna a volare?

Infine il Genoa. Dopo tre stagioni da dimenticare, con il salto all'indietro in Serie B evitato l'anno scorso per il rotto della cuffia, il presidente rossoblù Preziosi ha deciso di non badare a spese. Dentro a parametro zero l'ex milanista Zapata e Gumus, in prestito Barreca, Cassata e Pajac, oltre al colpo low-cost Schone. Insomma, quest'anno il Grifone vuole fare sul serio. I cugini della Sampdoria sono avvisati. E con loro tutte le grandi, comprese Atalanta, Lazio e Torino: occhio, la provincia è tornata.