Fioretto-flop: solo un bronzo per le regine d'oro

Un flop davvero inaspettato. Il fioretto femminile delude ai campionati del mondo di scherma a Mosca e dopo ben sei anni (da Antalya 2009) non riesce a salire sul gradino più alto del podio. Di conseguenza, sfugge il tris consecutivo all'iridata uscente Arianna Errigo, sconfitta in semifinale per 15-13 dalla russa Inna Deriglazova (poi medaglia d'oro), a cui non resta che il bronzo. «Contenta ma non troppo - ha commentato la monzese -. Avrei tanto voluto fare il triplete, peccato». E aggiunge: «Sono arrivata forse troppo stanca, per via di una forma fisica che non mi vede ancora al top (a letto due mesi per un virus, ndr). La qualificazione olimpica è una corsa che ti sfinisce anche mentalmente. È un bronzo comunque importante anche perché lo dedico alla mia nipotina Giulia nata qualche giorno fa».

La giornata storta delle italiane era incominciata con l'uscita di scena agli ottavi di Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e Martina Batini. La pluridecorata Vezzali («Ero nervosa e non sono riuscita ad esprimere la mia scherma, comunque non mi ritiro») si arrendeva all'altra veterana, l'ungherese Knapek; alla campionessa olimpica, invece, scottata per i due cartellini rossi ricevuti («Fa male perdere col cartellino rosso e non poter vedere la moviola»), sfuggiva la vittoria nell'incontro con la statunitense Prescod; infine l'argento di Kazan veniva eliminata dall'atleta di casa Korobeynikova. Il rammarico è enorme per le atlete del nostro Dream Team, che occupa le prime posizioni del ranking mondiale.

Dopo lo splendido oro di mercoledì di Rossella Fiamingo nella spada, arriva questa brutta giornata del fioretto, non solo al femminile, bensì anche al maschile. Gli uomini, infatti, che difendevano il podio tricolore degli Europei di Montreux, non confermano lo strepitoso risultato della rassegna continentale. Il cammino del campione europeo in carica, Andrea Cassarà, condizionato da un problema al gomito sinistro, si è arrestato prima del previsto, così come quello di Enrico Garozzo ed Edoardo Luperi, rispettivamente secondo e terzo a Montreux.

Oggi scendono in pedana gli azzurri della sciabola nella prova a squadre. Per Aldo Montano e compagni, bronzo a Londra 2012, la possibilità di rifarsi del pessimo esordio nella gara individuale.