Formula 2, decolla lo scafo. Muore il pluricampione Zantelli Motonautica: tragedia all'Idroscalo di Milano

La morte torna a funestare la motonautica. Il dramma ieri, all'idroscalo di Segrate: perde la vita il campione italiano di formula 2 Paolo Zantelli, 48 anni, al gran premio «Città di Milano», valido per il campionato europeo. Alla partenza il suo motoscafo tocca un'altra imbarcazione, si impenna in aria ma non completa il cosiddetto looping, giro a 360°. Dalla barca si stacca il cupolino che protegge il pilota, atterra capovolta e Zantelli resta sotto: beve acqua e perde i sensi. I soccorsi sono immediati, i sub presenti sul bacino di gara estraggono il corpo da sotto lo scafo, il campione ha il torace schiacciato, è in arresto cardiaco.
Dal Niguarda si alza l'elisoccorso, la morte avviene in serata all'ospedale San Raffaele.
Zantelli era di Colorno, paese della Bassa Parmense, si allenava sul fiume Po nella frazione di Sacca. Lascia la moglie Milena Clerici, ex motonauta, presente alla gara, e un figlio. Correva in F2 da 17 anni, nel palmares ha 2 ori, 2 argenti e un bronzo europei, più 11 titoli italiani: era secondo nella classifica mondiale, all'inizio di settembre si era imposto a Nottingham, nel gp di Gran Bretagna, a dicembre in Sudafrica si sarebbe giocato il titolo con lo scandinavo Stark. Assieme al fratello Dino, Zantelli era portacolori della motonautica Parmense, gli è stato fatale il primo incidente di rilievo della carriera. «La velocità era molto bassa - spiega il presidente federale Iaconianni -, il motoscafo è integro, non capiamo cos'abbia determinato traumi tanto gravi. Abbiamo corso assieme per 20 anni, Zantelli era un imprenditore affermato e colto, un guidatore assennato».