Fuori dal campo ad armi impari: bianconeri unico top club italiano

Il bilancio Juve è sempre positivo, quello giallorosso in perdita

Enrico Turcato

Un club ricco e stabilmente nella top 10 europea. Un altro importante, ma ancora a debita distanza. Smentendo il suo ex allenatore Antonio Conte, la Juventus ha iniziato a frequentare assiduamente il famoso «ristorante da 100 euro», permettendosi spese difficili da ipotizzare fino a qualche stagione fa. Dopo cinque scudetti consecutivi, in estate ha sacrificato Paul Pogba e si è presentata, senza troppe remore, dalle due principali rivali. Miralem Pjanic quanto costa? Ok, preso. Gonzalo Higuain che prezzo ha? Quasi 100 milioni? Non importa, preso anche lui. Il miglior giocatore del Napoli e uno dei migliori della Roma, entrambi a Torino. Con l'obiettivo Champions fisso in testa, e un campionato da cannibalizzare. Con mezzi che in Italia non si può permettere nessuno.

Juventus e Roma, in quella che è già una partita chiave per la corsa allo Scudetto 2017, non partono ad armi pari. O meglio, il divario economico tra le due squadre più continue degli ultimi quattro campionati, è ancora impressionante. Merito anche della gestione bianconera, visto che nell'ultimo bilancio, riferito alla passata stagione e approvato ad ottobre, la Juve ha chiuso con un saldo positivo di 4,1 milioni, superiore al 2015 quando l'utile fu di 2,3 milioni. I ricavi sono stati di 387,9 milioni, le sponsorizzazioni sono passate da 53,5 milioni a 70 milioni. C'è stata una crescita complessiva del 49% dei ricavi commerciali, che sono aumentati da 62,7 a 93,5 milioni di euro. Dati clamorosi e che assumono maggior rilevanza se paragonati a quelli della principale antagonista italiana. La perdita della Roma nell'ultimo bilancio era di 14 milioni di euro, comunque ridotta rispetto al rosso di 41milioni dell'esercizio precedente. I ricavi operativi consolidati sono stati pari a 219,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 180 dell'esercizio 2015, ma comunque di quasi 170 milioni inferiori rispetto a quelli della Juve. Guadagni che sicuramente diminuiranno nel prossimo bilancio senza i proventi della Champions League. La Roma è cresciuta, è migliorata, ma il paragone con la Juve ancora non è accettabile.

Il tutto senza dimenticare che la Juventus ha un monte ingaggi decisamente più alto (145 milioni di euro lordi a 92), che nel mercato può spendere di più, che ha uno stadio di proprietà che continua a generare profitti e che ha un costo e un valore della rosa di gran lunga superiore a quello capitolino. Un duello che parte impari e che potrà essere smentito soltanto dal risultato del campo.