«Con Generali, Fca Bank, Leasys intesa per la mobilità connessa»

Gorlier, capo dell'Europa, e i piani digital dell'azienda

Milano Si fa presto a dire elettrico. Ma poi? «Poi bisogna fare i conti con una certa ansietà. Quella di non capire fino a dove si possa arrivare con una ricarica. Io guido da quasi 40 anni e guardo al livello di carica di una vettura elettrica con occhi più apprensivi, quasi con sospetto, rispetto alla lancetta della benzina». Lo ammette con obiettività Pietro Gorlier, top manager Fca, direttore operativo delle attività del gruppo in Europa, Medio Oriente e Africa. Però la soluzione c'è. «È fondamentale la connettività delle auto, ancor di più per quelle elettriche, perché possano interagire con un ecosistema globale che garantisca sicurezza e innovazione, comprese le indicazioni su dove e quando trovare le colonnine di ricarica», dice Gorlier.

«E il primo passo importante è la partnership tutta made in Italy per la mobilità connessa con Generali, Fca Bank e Leasys». Un accordo per la distribuzione dei servizi digitali assicurativi IoT (Internet of Things) per i clienti delle auto connesse di Fca che saranno disponibili da fine anno e che rivoluzionano il mondo assicurativo. «Tante le innovazioni, come il real time coaching, che migliora lo stile di guida dei più temerari; l'instant assurance che offrirà polizze in tempo reale, per esempio la copertura viaggi se ci si avvicina a un aeroporto; le segnalazioni real time per controllare se l'auto si sta allontanando da un'area preimpostata, per esempio quando la usano i figli: le polizze diventano sempre più personalizzate e basate sull'utilizzo reale del veicolo», spiega Marco Sesana, country manager e ad di Generali Italia, che ha presentato l'accordo con Francesco Bardelli, ad di Generali Jeniot. «La partnership si estende alle soluzioni assicurative per le 90mila auto della flotta di Leasys, la società di Fca Bank specializzata nel noleggio e nel car sharing in Italia e in molti Paesi d'Europa», osserva Giacomo Carelli, di Fca Bank, che distribuirà polizze auto nella rete dei concessionari del gruppo, per tutte le tipologie di vetture anche non connesse. Ma è sulle connected cars che si gioca il futuro. «Nella seconda metà del 2018 abbiamo lanciato le prime auto connesse, e oggi sono circa 200mila, sottolinea Gorlier. «Il nostro piano da 5 miliardi prevede che dal 2022 tutta la nuova produzione sia connessa, comprese Fiat 500 elettrica e Alfa Romeo Tonale che si comincerà a produrre a Pomigliano e che proporremo anche nella versione ibrida».

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