Dalla Germania accusa shock " Il Camerun ha venduto tutte le partite"

E' il noto Der Spiegel a gettare ombre su un Mondiale tanto spettacolare quanto discusso. Nell'occhio del ciclone, dopo Suarez, ora ci sarebbe il Camerun

La lite fra due Camerunensi nel corso della gara con la Croazia

Der Spiegel, quotidiano tedesco famoso in tutto il Mondo, ha lanciato dalle sue pagine una pesante accusa di combine che ha interessato il girone del Brasile, in particolare la squadra del Camerun, arrivata ultima nel girone stesso. Secondo quanto appreso da un ex componente di quella indicata come la "mafia delle scommesse", il boss Wilson Raj Perumal, la sconfitta del Camerun contro la Croazia per 4 a 0, con annessa espulsione, sarebbe stata già decisa prima della partita stessa. Ai più attenti, ad esempio, non sarà passato inosservato il grottesco scontro, venendo quasi alle mani, tra due difensori africani nel corso della gara.

Perumal, già prima del Mondiale, avrebbe avvisato che 7 giocatori del Camerun erano, in realtà, delle mele marce; tutte le partite degli Africani all'interno del girone sarebbero state, pertanto, truccate. Non è la prima volta che Der Spiegel accusa una squadra africana di tentata combine; 8 anni fa il Ghana era stato accusato di aver truccato alcune partite del suo girone all'interno del quale, tra l'altro, giocava la Nazionale italiana. Quella vicenda si era poi conclusa senza alcuna indagine da parte della Fifa; i sospetti si rivelarono, infatti, infondati.

In attesa di vedere se questa volta ci saranno degli sviluppi, la federazione del Camerun ha voluto replicare prontamente dichiarando, attraverso un comunicato, di aver istituito una Commissione etica, nonostante la Fifa non abbia fatto alcuna richiesta in merito. La Commissione si occuperà di verificare con la massima serietà la vicenda, cercando di dirimere i dubbi nel minor tempo possibile. Sempre la Federazione ha voluto sottolineare come il Camerun, in 55 anni di esistenza, non sia mai stato toccato da scandali relativi sia alle scommesse che a qualunque altro comportamento illecito.