Giallo cinese, ma la caparra arriva oggi Anche quattro banche nel nuovo Milan

Un ritardo per motivi tecnici, il closing comunque confermato per il 3 marzo

Franco Ordine

Milano Ieri sera la sfida dell'Olimpico che ha incoronato l'anti-Juve, prima del viaggio a Doha, oggi il passaggio egualmente decisivo per decifrare il futuro del Milan società. L'arrivo dei 100 milioni, somma destinata a ottenere da parte del fondo cinese il rinvio del closing al 3 marzo e a costituire, nelle casse di Fininvest, la seconda rata di caparra, è slittato a questa mattina. «Per motivi tecnici nel trasferimento della cifra» la spiegazione pubblica che ha avuto l'effetto di alimentare e ingigantire lo scetticismo dilagante sull'effettiva conclusione dell'affare. D'accordo: è stata solo questione di poche ore ma questa mattina, a uffici e banche aperte, non sarà più possibile raccontare altre storielle e bisognerà mettere un punto sull'intricata vicenda che comincia ad avere i contorni di un giallo calcistico-finanziario. L'arrivo della transizione proveniente da Hong Kong è atteso in tempo utile e cioè prima che si celebri in via Aldo Rossi, a casa Milan, l'assemblea convocata con l'ordine del giorno incentrato sul cambio di governance che avrebbe dovuto coincidere con la conclusione dell'affare.

La Ses, la società che ha firmato il preliminare vincolante del 5 agosto, si è detta ancora una volta sicura dell'esito positivo dell'operazione. Non solo. Ma la banca d'affari che ha curato per loro conto il negoziato, al fine di rafforzare l'affidabilità degli investitori coinvolti nell'operazione, ha lasciato filtrare l'elenco completo degli operatori presentati agli uffici della holding della famiglia Berlusconi nei giorni scorsi. E in questa lista sono apparsi, oltre a Youghong Li, anonimo capofila del consorzio, e alla Haixia Capital, già nota, anche un gruppo di banche come la Huarong International e la Bank of Guangzhou, la Industrial bank e la China Zheshong. Resterà però da capire se la sottoscrizione delle rispettive quote da parte di questi soggetti sarà fatta tramite capitali propri oppure tramite forme finanziarie miste (cioè a debito). La composizione del fondo spiegherebbe il ritardo nelle autorizzazioni da parte delle autorità governative cinesi che nei giorni scorsi hanno fatto circolare una nota, non riferita espressamente né al calcio né alla trattativa Milan, per spiegare i motivi della scelta politica di rendere più severi i controlli sul trasferimento di somme ingenti all'estero. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti quegli investimenti in settori che non riguardano il core business delle aziende stesse. L'eventuale arrivo della seconda rata da 100 milioni naturalmente non fermerà le perplessità fiorite in questi mesi sul conto del negoziato.

Saranno due le tappe successive attraverso le quali si produrrà la necessaria chiarezza: 1) la chiusura dell'affare col versamento dei rimanenti 320 milioni; 2)la pubblicazione dell'elenco completo degli appartenenti al fondo. A questo punto l'assemblea di oggi avrà una durata lampo: l'azionista annuncerà l'intento di non deliberare sull'ordine del giorno previsto e che pertanto la governance del club rimarrà saldamente nelle mani dell'attuale consiglio d'amministrazione.