Giro d'Italia, 15a tappa: vince Cataldo. Carapaz resta in rosa

La 15esima tappa del Giro d'Italia è stata vinta in volata da Cataldo su Cattaneo, terzo Yates. Carapaz resta in Rosa con 47 secondi di vantaggio su Roglic, un minuto e 47 secondi su Nibali

Uno strepitoso Dario Cataldo vince la 15a tappa del Giro d'Italia da Ivrea a Como e lunga 232 chilometri con il tempo di 5 ore, 48 minuti e 16 secondi. Il 34enne ciclista del team Astana si è messo alle spalle il connazionale Mattia Cattaneo del team Androni Giocattoli-Sidermec con una volata finale che l'ha visto trionfare sul filo di lana. Terzo posto per l'inglese Simon Yates, quinto posto per la maglia Rosa Carapaz che taglia il traguardo insieme a Vincenzo Nibali: i due arrivano così attardati rispetto al vincitore della tappa di undici secondi. Primosz Roglic cade a poco più di cinque chilometri dal traguardo, andando a finire contro il guard rail, si rialza e chiude con un ritardo di 51 secondi. Lo sloveno tra l'altro, per via di una foratura, è stato costretto ad usare una bici non sua per finire la gara.

Al termine della tappa Dario Cataldo si è mostrato felice ed incredulo per la vittoria finale: "Davvero non ci credo ancora per tanti motivi. Era una tappa che sognavo all'inizio del Giro e ce l'ho fatta. Ho passato due giorni d'inferno, questa notte ho fatto fatica a dormire e questa mattina ero preoccupato, ma in realtà le gambe hanno risposto bene e sono molto felice, non posso ancora crederci". Mattia Cattaneo ha fatto i complimenti al collega e si è così accontentato così del secondo posto: "Cosa mi è mancato durante lo sprint finale? Ma niente, solo un pizzico di gambe che ha avuto Dario un po' più di me. Ho provato ad attaccarlo sulla salita ma ho visto che non ce la facevo e allora ho cercato di stargli attaccato e ce l'ho fatta fino alla fine. Questa è una grande soddisfazione sia per me che per lui. Sono comunque contento, mi spiace perché sono arrivato vicino alla vittoria ma va bene così".

Come detto l'ottimo ecuadoriano Richard Carapaz si dimostra un avversario davvero temibile per la vittoria finale di questa edizione numero 102 del Giro d'Italia. Il ciclista 26enne del team Movistar mantiene un piccolo vantaggio proprio sui due "nemici" di questo Giro: 47 secondi su Roglic, un minuto e 47 secondi sullo Squalo Vincenzo Nibali che ha voglia ancora di stupire nell'ultima settimana del Giro d'Italia che è entrato ormai nel vivo e riserverà sicuramente ancora delle grandissime sorprese. Domani i ciclisti si riposeranno in vista della tappa di martedì con una tappa davvero molto dura e faticosa da Lovere con arrivo a Ponte di Legno.