Al via il Giro d'Italia, si parte da Bologna: ecco tutti i favoriti

Parte oggi il Giro d'Italia con la crono prologo di Bologna. Favoriti per la vittoria finale Tom Dumoulin e Primoz Roglic, Vincenzo Nibali a caccia del terzo successo

Scatta oggi la 102esima edizione del Giro d'Italia, che quest'anno si preannuncia come non mai equilibrato e dall'esito incerto.

21 tappe, 3578 Km totali, 13 regioni e 51 province toccate dalla corsa, un solo sconfinamento nella vicina San Marino e una settimana finale da brividi per le montagne da affrontare, con grandi salite come Gavia e Mortirolo, i numeri principali di tre settimane di corsa dallo spettacolo garantito.

Si parte oggi con la cronometro Bologna-Bologna di 8 km, un percorso subito impegnativo suddiviso nella prima parte di circa 6 km pianeggiante e la seconda molto ripida di 2km che porta al santuario di San Luca. Un finale molto duro con la pendenza massima intorno al 16 % lungo la doppia curva delle Orfanelle, un tracciato adatto agli specialisti Doumoulin e Roglic su cui gli scalatori puri come Nibali e Yates saranno chiamati a difendersi.

Assente l'ultimo vincitore Chris Froome, sempre più concentrato sulla cinquina record al Tour de France, mancherà anche il campione del mondo Valverde, costretto al forfait dopo la caduta alla Liegi-Bastogne-Liegi. Favorito numero uno è l'olandese Tom Dumoulin del Team Sunweb, che dopo aver vinto l’edizione 2017 ed essere arrivato secondo lo scorso anno, dovrà sfruttare a suo vantaggio i chilometri a cronometro. A seguire lo sloveno Primoz Roglic in grande forma dopo aver dominato Uae Tour, Tirreno-Adriatico e Giro di Romandia, le tre gare a cui ha preso parte quest’anno. Sul podio dei favoriti va sicuramente messo anche Simon Yates: lo scorso anno ha vinto cinque tappe e mantenuto la maglia rosa per due settimane prima di mollare la presa nella seconda metà della corsa.

A caccia del bersaglio grosso anche Vincenzo Nibali, alla ricerca del terzo successo in rosa con cui eguaglierebbe grandissimi come Bartali, Magni, Gimondi e Hinault. Lo Squalo dovrà difendesi alla meglio nelle tappe a cronometro per poi giocarsi le sue chances nell'ultima settimana, sognando un'impresa a 34 anni e mezzo mai riuscita a nessuno. Protagonista di un inizio di stagione senza squilli Nibali è parso molto ottimista nella conferenza stampa della vigilia: ''Non significa nulla non aver vinto finora, non è detto che si arrivi a una corsa a tappe vincendo. Il lavoro in altura dà i suoi frutti a lungo andare. abbiamo programmato per avere la migliore squadra al Giro''.

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