Vince Valentino e riscrive la storia Marquez ko

Rossi torna fare il "Rossi" nel Gp dedicato all'amico Simoncelli che, dall'alto, c'è da credere, gli avrà dato una mano a stoppare il marziano di nome Marquez. Pubblico in delirio e The Doctor entra nella leggenda

Per Rossi vittoria e record di punti conquistati da un Italiano nella Motogp

Nel Gran Premio più atteso da tutti i tifosi italiani, sulla pista di Misano Adriatico che nel 2011 fu intitolata all'indimenticato Marco Simoncelli, Valentino Rossi torna sul gradino più alto del podio in una prova del Motomondiale, dopo più di un anno. L'ultima vittoria, la scorsa stagione, era stata ad Assen in Olanda, poi per lui tanti podi e quarti posti, ma niente inno di Mameli al traguardo. Sulla pista di casa, però, il Dottore torna grande: dopo le prove libere travagliate, sotto il diluvio, Rossi aveva fatto intravedere cosa poteva riservare per la gara già nelle prove ufficiali, con un prima fila conquistata davanti a Marquez, quarto in griglia, e alle spalle del compagno di scuderia, Jorge Lorenzo, in pole, e della sorpresa della stagione, Iannone, su Ducati Pramac.

Al via è Lorenzo a mantenere il primo posto scattando come un felino dalla griglia. Già alla prima staccata Rossi si metteva alle spalle del compagno infilando il connazionale, costretto a lasciare strada anche Marquez, subito appiccicato agli scarichi del nove volte Campione del Mondo. Non passa nemmeno un giro che è già gran bagarre: Lorenzo cerca di mettere sin da subito decimi tra lui e gli inseguitori, provando a sfruttare l'accesissimo duello tra Rossi e Marquez, alle sue spalle. Al terzo giro Marquez trova l'infilata su Rossi, che allarga la traiettoria ma riesce lo stesso a sfruttare tutto il gas per tenere la corda nell'allungo successivo, ricacciando indietro il Cabroncito. Al giro 5 la gara ha una svolta decisiva: il pilota di casa infila Lorenzo, ed ora è il numero 46 a condurre la gara e lo sarà per altre 23 tornate, fino alla bandiera a scacchi. Anche Marquez approfitta dell'entrata del pilota di Tavullia per sverniciare El Porfuera, che sembra non avere il passo per stare dietro alla coppia di testa.

Rossi, curva dopo curva, interpreta la gara in maniera impressionante: staccate al limite, gambetta in fuori ad inizio frenata, sembra essere tornati indietro nel tempo di 5 anni, quando il Dottore conquistò la sua ultima vittoria in casa che gli valse il nono Mondiale in carriera. Marquez fatica a stargli dietro, e per non perdere il passo del Dottore è costretto a spingere la Honda al massimo. Al giro 9 Marquez getta la spugna: l'anteriore lo tradisce in uscita di curva, e il pilota Campione del Mondo in carica si ritrova schiena a terra. La moto si riaccende, ma la gara per lui è ormai finita. Di lì in poi è un monologo di Rossi: una regolarità pazzesca, sul piede dell'1'.34.500, permettono al Pesarese di mantenere a debita distanza Lorenzo, secondo in solitudine. Alle spalle dei piloti Yamaha grande gara di Dovizioso, che fino all'ultimo giro tiene nel mirino Camomillo, per poi doversi arrendere alla medaglia di legno, regalando alla Ducati soltanto un podio sfiorato.

L'attenzione, però, è tutta per Valentino Rossi, capace di tornare grande davanti al suo pubblico: un'emozione pazzesca quella sul podio, con l'inno di Mameli cantato a squarciagola da parte di tutti i suoi tifosi. Marquez, nonostante il tentativo di rimonta, non entra a punti, anche se la classifica del Mondiale sorride ancora al pilota della Catalogna. Pedrosa, a -73 punti, e proprio Rossi, a -74, con 5 Gran Premi ancora da correre, non sembrano avere nessuna speranza.

Per Rossi, che ora ha nel mirino Pedrosa a solo 1 punto, questa vittoria va al di là del Mondiale 2014. Infatti il successo al Misano World Circuit lo fa entrare di diritto nell'olimpo: è il pilota che può vantare la striscia più lunga dalla prima vittoria all'ultima nelle diverse categorie. Il record precedente, che apparteneva a Loris Capirossi con 17 anni e 49 giorni, viene stracciato e portato a 18 anni e 115 giorni dal suo primo successo, a Brno, il 18 Agosto 1996 in sella alla sua Aprilia. Ma non solo: con la vittoria di oggi Rossi diventa il primo pilota nella storia del Motomondiale a superare i 5.000 punti (5.012 più precisamente) conquistati in carriera. Se il Dottore era già nella storia, oggi, a 35 anni suonati, il ragazzino con gli occhi lucidi sul podio, è diventato leggenda.