Il Milan riscopre Pazzini, ma passa con De Jong

Gran gol del bomber per conquistare Inzaghi. Pari del Sassuolo poi l'olandese risolve

Cercava un brodino Pippo Inzaghi per il suo Milan convalescente e in calo di risultati e l'ha trovato. Con un grazie sentito e sincero al ritrovato Pazzini e all'onnipresente De Jong che coi loro gol, non solo hanno battuto il Sassuolo vendicando la sconfitta in campionato, ma hanno anche permesso al Milan di qualificarsi ai quarti di coppa Italia.

Tutti gli occhi erano puntati su Alessio Cerci, in campo dall'inizio, dopo il deludente spezzone di partita di sabato scorso, e l'ex torinista non ha tradito le attese. Scattante, veloce, pronto nel tiro, altruista al punto giusto, Cerci è stato con Pazzini il protagonista della partita, al punto da accogliere con una smorfia di disappunto il cambio con Montolivo. Già, il Pazzo che Inzaghi considera come il quinto attaccante, non ci sta proprio ad essere così poco considerato: fa gol con una deliziosa girata su cross di Cerci, va in acrobazia di testa e Pomini fa il miracolo, scarica un paio di bordate che il portiere emiliano respinge come può. Il giocatore c'è ancora mentre El Shaarawy va a corrente alternata, come l'impalpabile Bonaventura in serata decisamente no.

Inguardabile invece la difesa rossonera: Abate tentennante, il duo Alex-Zapata da brividi, De Sciglio eterno infortunato. Meno male che in mezzo al campo la diga di De Jong e Poli ha tenuto alla grande. E meno male, per il Milan, che l'arrembante Sassuolo targato Di Francesco è sceso in campo con le seconde linee (Zaza e Berardi in campo solo nei minuti finali), anche se un gol l'ha trovato grazie all'abbaglio dell'arbitro veneto Tommasi che s'è inventato un fallo di Zapata su Sansone, mentre era decisamente il contrario perchè la prima irregolarità era arrivata proprio dall'ex Bayern. Ed era invece in offside Vrsaljko sul gol annullato a fine primo tempo. A decidere in extremis è stato l'olandese De Jong, uno che non fa tanti gol, ma che in questa occasione si è fatto trovare al posto giusto dopo il cross di Bonera spedito contro la traversa da Poli e il pallone finito sul suo piattone che non poteva non spedirlo in rete.