Hamsik-Mertens, Napoli da Champions

In vista del Real, tris del capitano e del belga capocannoniere. Bologna choc

Pazzesco questo 1-7 del Napoli, tantopiù dopo l'1-1 con il Palermo. Sino a martedì è secondo e potrebbe reggere per l'intera stagione, ma non è da scudetto per i punti persi con squadre di secondo piano. Due subito a Pescara, due a Genova, tre a Bergamo, quando l'Atalanta era all'inizio della cavalcata. E' accettabile perdere con la Roma e a Torino, anche farsi imporre l'1-1 dalla Lazio, ma non dal Sassuolo nè dal Palermo. Soprattutto per chi fuori casa ne fa 7 e con disinvoltura.

Tutto merito dell'assetto ultra offensivo, con i tre tenori Callejon, Mertens e Insigne supportati da Zielinski e Hamsik, due esterni in passato impiegati da attaccanti o trequartisti, mentre al centro c'è Diawara, che in estate ha tradito Bologna e per questo è contestatissimo dal Dall'Ara. E' Allegri che imita Sarri, affidandosi all'attacco a 4 stelle e a Pjanic, Sarri è coerente.

L'unico anticipo di giornata finisce subito, perché sul cross di Callejon Hamsik in tuffo trova l'angolino. Il raddoppio è su schema, Reina per Zielinski, il polacco sventaglia per Insigne e l'interno è perfetto. Sono i rischi del pressing alto dei petroniani, che non aspettano la squadra di Sarri. Raramente una formazione del livello del Bologna concede così tanto, è tipico di Donadoni, quando non ci sono più obiettivi fatica a tenere alta la tensione e la salvezza rossoblù non è in discussione.

La fase offensiva emiliana è dignitosa, Masina appoggia per Destro, Callejon para letteralmente e viene ammonito ma ci stava il rosso. Dal dischetto l'ex azzurro calcia debolmente, confermandosi sopravvalutato.

Il Napoli fa il Pulcinella contro Balanzone, come fosse carnevale. Lo spagnolo si innervosisce, reagisce su Nagy e viene espulso. Neanche l'idea di poter raccattare un punto che Masina ferma Mertens, lanciato da Hamsik, al limite dell'area. Ci sarebbe Maietta in condizione di chiudere, l'occasione non è da gol certo, l'arbitro caccia il marocchino e la parità numerica è ristabilita. Mertens trasforma la punizione e sullo 0-3 viene in mente il 6-0 di aprile. La dignità è salvaguardata da un cross per Krejci, che gira al volo, Reina respinge e Torosidis infila di testa.

Lì ti aspetti la vera riscossa rossoblù, invece Zielinski è maestro di contropiede, sorprende Oikonomou, Mertens salta il portiere e infila. Il 5° e il 6° saranno di Hamsik, alla nona rete della carriera al Bologna, con due doppiette e questa tripletta. Duetta con Mertens e poi piazza la sberla da fuori, 90^ rete in A. A Madrid servirà ancora di più, un'attenzione difensiva superiore, ma basterebbe l'1-1, via. Nel recupero l'assolo di Mertens, altro triplettista.

Joey Saputo è il presidente più ricco del calcio italiano, alla 3^ stagione è lontanissimo dal modello De Laurentiis. L'entusiasmo popolare ci sarebbe, il problema sono gli elementi di contorno, Oikonomou e Pulgar, Nagy e Destro, uno che purtroppo non è richiesto in Cina

Pavoletti sta in panchina, con il rientro di Milik sarà la terza scelta, ma i trofei arrivano anche con una panchina infinita. Ecco, adesso Sarri vuol fare il Benitez, capace di vincere coppa Italia e Supercoppa e di arrivare in semifinale in Europa league. Ma questo è meno facile.