Harakiri Roma, pareggia in 11 contro 9

Sopra 2-0 e con 2 uomini in più, i giallorossi si fanno riprendere nel recupero

Elmar Bergonzini

Tanta, troppa, paura. E alla fine la Roma la brutta figura la fa davvero. Acuita dal fatto che nel primo tempo la squadra di Di Francesco aveva dominato, prima di staccare inspiegabilmente la spina nella ripresa. Il Cagliari, che nel riscaldamento ha perso Pavoletti (oltre a Castro e Barella) a causa di un problema muscolare (al suo posto Maran inserisce Cerri), ha approfittato dell'ansia che ha colpito la difesa giallorossa dalla metà del secondo tempo in poi, riuscendo a trovare il gol del pareggio al 95' in 9 contro 11. Sul banco degli imputati ci finisce inevitabilmente Di Francesco, che quando il Cagliari ha cominciato a spingere ha tolto tre dei quattro giocatori d'attacco che aveva, lasciando in campo il solo Under. E con il quarto posto che, nel caso il Milan oggi riuscisse a vincere, può essere lontano 8 punti, la panchina traballa davvero.

Finale di partita particolarmente intenso e ricco di significati, dunque, in cui la Roma ha rovinato quanto di buono fatto nel primo tempo. Il gol di Cristante (al 14') è frutto di una bellissima azione corale (coinvolti Under, Florenzi e Kluivert), ma sono tante le occasioni create dai giallorossi (spesso sprecate da Schick). Il 2-0 di Kolarov, arrivato a una manciata di minuti dalla pausa, sembrava essere il preludio a una goleada. Nella ripresa il Cagliari scende invece in campo con un altro atteggiamento e riesce a creare qualche grattacapo ai giallorossi. In seguito a qualche mischia pericolosa su calcio da fermo, di Francesco decide di inserire Luca Pellegrini, Juan Jesus e Pastore per tenere palla e coprirsi, permettendo però al Cagliari di schiacciare la Roma in area di rigore. A cinque minuti dalla fine arriva il 2-1 di Ionita, che ribadisce in porta una spizzata di Joao Pedro. La Roma va definitivamente nel panico e il Cagliari, sentendo l'odore del sangue, si agita: in pieno recupero vengono espulso Ceppitelli e Srna per proteste, ma nemmeno in 9 i sardi si fermano. Ionita pesca Sau che, approfittato di un buco di Manolas, realizza il 2-2, materializzando i fantasmi che la Roma, da metà secondo tempo, aveva paura di vedere.