Higuain-Bonucci, sbarco opposto

L'argentino osannato dai tifosi del Milan, fischi per il difensore

Solo entusiasmo per Higuain. Indifferenza prima, timidi applausi poi, ma anche fischi e l'invito a «sciacquarsi la bocca» per Bonucci. Era prevedibile che andasse così e così è andata: l'argentino è stato accolto alla grande dai suoi nuovi tifosi milanisti, mentre il ritorno del difensore a Torino era già stato avversato nei giorni scorsi e quanto accaduto ieri non ha fatto altro che confermare quanto la ferita sia difficile da rimarginare. Servirà tempo, certo. E non è detto che basti: vero che nel calcio moderno non esistono più le bandiere, vero anche che il tifoso spera sempre nell'eccezione.

Comunque sia, Juventus e Milan andranno avanti lo stesso. Dal punto di vista ambientale, oggi stanno meglio i rossoneri nonostante a Torino sia sbarcato un certo Cristiano Ronaldo: altro paradosso del calcio di oggi. Il Pipita non avrà da fare altro che il proprio lavoro: sudare, correre e buttare la palla dentro come ha sempre dimostrato di sapere fare. Non avrà nulla da farsi perdonare e, anzi, si porterà dietro uno spirito di rivalsa che farà il paio con la voglia del Diavolo di tornare a essere protagonista ai piani più alti del nostro calcio: nessuno gli rinfaccerà mai nulla perché non avrà nulla da farsi rinfacciare. E, a ben vedere, è già un bel punto di partenza da condividere pure con Mattia Caldara, anche lui ieri osannato e immaginato. Gli ex bianconeri ufficializzati dal club rossonero come i primi giocatori della nuova era. Saranno presentati oggi a Casa Milan alle 14 e poi saluteranno i tifosi in piazza del Duomo, dalla terrazza Giacomo Arengario.

Tutt'altro scenario attende invece Bonucci. Che si è presentato a Torino, da Minneapolis via Amsterdam, sorridente, ovvio. E che a inizio giornata non ha trovato praticamente nessuno ad attenderlo né all'aeroporto né quando ha fatto il suo ingresso al JMedical: al clima poi rilassato di un paio di ore dopo quando ha anche firmato qualche autografo - hanno infine fatto seguito i fischi che ne hanno accompagnato l'ingresso alla Continassa. Altri probabilmente ne seguiranno, visto che sui sondaggi aperti qua e là su forum e social i tifosi contrari al suo ritorno sfiorano addirittura l'80%. Tagliarsi lo stipendio fino a 5 milioni l'anno è stato un primo passo verso la normalizzazione, ma probabilmente non basterà. E allora serviranno parole chiare e magari anche una presa di posizione da parte della società, dopo che Allegri ha già detto quello che doveva dire dando il proprio benestare al ritorno del giocatore a Torino. Come per Ronaldo, la sua nuova prima volta avverrà il 12 agosto a Villar Perosa: chissà.