I cinesi sognano il botto: annunciare al raduno la firma del contratto

Il Milan è immobile (con la minuscola, naturalmente) qual piuma al vento Qui non c'entrano né Verdi e neppure il terzo atto del Rigoletto ma solo le accuse provenienti dal popolo rossonero e riferite allo stallo sul mercato conseguenza diretta della trattativa per la cessione della maggioranza, accuse smentite in modo pubblico e inatteso dall'affare Lapadula. Ieri il centravanti proveniente dal Pescara e soffiato al Napoli (con relative scuse del presidente del Pescara al ds napoletano Giuntoli) e al Genoa (Preziosi lo inseguiva come sostituto di Pavoletti) ha superato le visite mediche e firmato un contratto lungo 5 anni (il cartellino è stato pagato 9 milioni di euro da versare in tre comode rate) per poi ringraziare Berlusconi e Galliani che lo hanno preso al volo e Oddo, il suo tecnico, che deve aver speso giudizi impegnativi nel corso di qualche telefonata. A dare ascolto ad alcune ricostruzioni, Lapadula sarebbe stato suggerito proprio da Brocchi e perciò sul web i tifosi hanno ripreso a tempestare il club di interrogativi. Eccone un piccolo campione: ma allora si va verso il Milan di soli italiani? Ma allora il presidente non vende più? L'affare ha colto di sorpresa gli addetti ai lavori segno che è stato realizzato grazie a una trattativa lampo, dimostrazione plastica che in certi casi l'immobilismo può essere facilmente aggirato con una rapida consultazione del rappresentante a Milano del consorzio cinese, Gancikoff.

Il prossimo passaggio, promesso per venerdì primo luglio, sarà quello decisivo perché prevede l'annuncio del nuovo allenatore dal quale si capirà anche l'epilogo conclusivo della trattativa. Sul tavolo di Galliani i candidati in lizza sono rimasti i soliti due e cioè Brocchi (da Coverciano dove frequenta il supercorso continua a tenersi in contatto con il presidente) e Giampaolo che è scelta gradita anche al nuovo acquirente. Dovesse spuntarla quest'ultimo, come appare nelle previsioni dei più, vorrebbe dire che la strada tracciata è quella del passaggio storico dalla famiglia Berlusconi a un nuovo azionista straniero. La trattativa tra Fininvest e il consorzio cinese può e deve esaurirsi entro fine mese con la possibilità, già prevista, di completare la bozza di contratto tra venerdì 1 e sabato 2 luglio. A tal proposito, sempre dalla fonte cinese, è spuntata l'ipotesi che la data del raduno milanista fissata a Milanello per il 7 luglio possa diventare l'occasione per annunciare l'eventuale firma del contratto. Questa sarebbe la richiesta pervenuta agli uffici Fininvest, richiesta che naturalmente deve fare i conti con la decisione del presidente Silvio Berlusconi di procedere alla cessione del Milan, il suo affare del cuore.

FOrd