I tormenti di Serena, sconfitta dal mal d'amore

Il gossip di Wimbledon e i guai della Williams: i litigi con il fidanzato-allenatore. Kvitova-Bouchard la finale femminile

nostro inviato a Wimbledon

«Il mio unico coach non sei tu: è stato mio padre». Secondo i soliti bene informati, la crisi di Serena Williams sta tutta in questa frase e siccome questa volta sembra che siano davvero informati bene, ecco che il giorno delle semifinali femminili di Wimbledon si parla ancora della grande assente. Ricapitolando: la regina del tennis è stata fatta fuori anzitempo dal torneo, e poi tornata in campo martedì in doppio con Venus ed è stata protagonista di una sconcertante pochade. Barcollante, incapace di prendere giusta la pallina, capace di quattro doppi falli consecutivi, scortata in lacrime mano nella mano dalla sorella sulla via del ritiro. Da allora la domanda è questa: cos'è successo? Serena ha rilasciato solo poche parole in un comunicato ufficiale («mi scuso col pubblico, con Venus e con le mie avversarie») e la giustificazione è stata quella di un attacco febbrile che aveva cominciato a condizionarla già in singolare. La Bild ieri invece ci è andata giù pesante dalla Germania sparando a caratteri cubitali una presunta gravidanza. Poi, ecco i bene informati e così spunta la frase di cui sopra indirizzata a Patrick Mouratoglou, di professione suo allenatore ma soprattutto nella vita suo fidanzato. Niente di ufficiale però, così come non è ufficiale la rottura. Ma lui l'avrebbe presa male, lei gli avrebbe detto che non ha più bisogno di consigli perché lui senza di lei non sarebbe nessuno, e insomma alla fine crac: Serena sarebbe vittima di un comune mal d'amore. Che a una certa età fa più danni delle avversarie.

Così ieri, Wimbledon si è poi accontentata di vedere Petra Kvitova approdare in finale e in fondo lei uno Slam sull'erba l'ha già vinto, dunque non è mica una sorpresa: nel 2011 a Parigi sognò che avrebbe battuto la Sharapova in finale a Wimbledon e così fu. I sogni però sono anche quelli di Euegenie Bouchard, nuova stellina canadese che dopo due semifinali consecutive negli Slam ha fatto il passo successivo battendo in due set la Halep. Intanto - nell'attesa delle semifinali maschili di oggi (Federer-Raonic e Djokovic-Dimitrov) -, anche l'Italia festeggia con le ragazze di sempre Errani e Vinci approdate in semifinale nel doppio dopo aver giocato il set (il terzo contro Dell'Acqua-Barty finito 6-0) probabilmente migliore della loro carriera. E in fondo - tutto sommato - pure con Fabio Fognini, diventato il terrore del giudice arbitro di Wimbledon finché è stato nel torneo e adesso l'idolo delle lettrici dell'edizione inglese di Cosmopolitan, che l'ha messo nudo (per beneficenza) tatuaggi compresi nella rubrica «Love&sex». E d'altro canto, come si sa, almeno in questo italians do it better.