Iella Berardi: dovrà saltare la partitissima Juve-Sassuolo

Vanni Zagnoli

Sassuolo Berardi si è fatto male (elongazione del collaterale mediale, secondo i primi responsi clinici) nel momento migliore della carriera, con un parziale di 7 gol in 6 partite ufficiali della stagione: salterà la Juve dopo la sosta e l'Athletic di Bilbao. E intanto l'Under 21. Però il tema è un altro: perché non viene convocato nella Nazionale A? Il talento è da big d'Europa, ha detto no per la seconda volta alla Juve perché vuol essere titolare, l'ha opzionato l'Inter ma il biondo calabrese è voluto rimanere al Sassuolo. Conte l'aveva chiamato nell'ottobre di un anno fa, due giorni più tardi aveva lasciato il ritiro perché non stava bene. E poi stop, con l'azzurro.

Domenico aveva chiuso la quarta stagione da professionista senza incidere molto, ma in questo mese è stato super e meritava abbondantemente la chiamata. Ventura lo spiega così: «Nel 3-5-2 non trova spazio». E può essere, dal momento che con Eusebio Di Francesco è sempre stato a destra nel 4-3-3. Però Però è uno spreco confinarlo per il terzo biennio con l'Under 21, a 22 anni è stramaturo e non si lascia nemmeno più prendere dai nervi. In Italia gli fischiano più ammonizioni che rigori, teatralizza, è introverso e a volte forse vuole fregare arbitri e avversari, però meriterebbe attenzione.

La trova il Sassuolo, capace anche di vincere con un gol di scarto dopo aver sofferto l'avvolgente neopromossa Pescara. «Le grandi restano altre - argomenta Di Francesco -: una c'è sicura, la Juve, poi la Roma, il Napoli, la Fiorentina, la Lazio. Noi siamo ancora piccolini, dobbiamo crescere». Toh, la prudenza di Eusebio. Ha promesso di non voler dimenticare nessuno, però non cita Inter e Milan... Aveva incontrato Berlusconi ad aprile e poi commentò: «Al Sassuolo non c'è confusione». Aveva brutalizzato per tre volte l'Inter di Mancini, proverà a tenerla dietro. Niente è impossibile, per la piccola armata Mapei.