Gli inglesi bocciano Genoa, Catania e Benevento

Tre nostri club inseriti tra gli stemmi più brutti del calcio. E allora Wolverhampton e Bergen?

Tre stemmi italiani campeggiano nella classifica dei loghi più brutti al mondo, selezionati dalla rivista inglese Four-four-two. Scelgono i 21 peggiori e molto sta nel simbolo, in genere curioso, e poi nella sensibilità della giuria.

Dunque il Benevento è penultimo, al 20° posto, con l'effigie della strega sulla scopa. I giallorossi sanniti sono detti proprio stregoni e in effetti l'immagine si potrebbe migliorare, soprattutto in caso di doppio salto, già riuscito in questo millennio a Novara e Cesena, dalla Lega Pro alla A. Il Genoa è 11°, con il grifone, forse è solo colpa dello sguardo poco aggressivo ma è un logo storico e affatto da buttare. Il Catania adesso è in Lega Pro, ha l'elefante e per i critici il problema è la dimensione eccessiva del pallone, a dispetto dell'animale nascosto dallo scudetto rossoazzurro. Magari si potrebbe migliorare, però è un marchio affascinante, con quella proboscide. Il peggiore è del Burton Albion (2ª divisione inglese), che gioca al Pirelli stadium di Burton upon Trent. I brewers, ovvero birrai, mantengono la sagoma panciuta con gli stivali a calciare il pallone. Alcuni brutti stemmi sono dimenticati, il norvegese Brann Bergen, con la semplice scritta Brann, e l'inglese Wolverhampton, con quel lupo alquanto stilizzato. E poi il logo dell'Amburgo, senza numeri nè lettere. Ma ogni tanto escono queste graduatorie, giusto per portare clic sui siti britannici.

La prima puntata era stata sui più belli, lì la medaglia d'oro è dell'Ajax, anche senza lanciere nell'effigie. Secondo posto per il Lampang (Thailandia), club sconosciuto ma con un cavallo incitato tramite la frusta, terzi i tedeschi del Colonia, con la capra. La Sampdoria è quarta, la Roma 14ª con la lupa che allatta, l'Inter 19ª. Adesso magari qualche società migliorerà il logo, giusto per finire anche nella classifica dei migliori. Di certo i genoani rosicano, perchè mai vogliono stare dietro i blucerchiati. Neanche nel logo.