Inter, i cori per Boiocchi e la rissa: faida tra i capi della Curva Nord

Vittorio Boiocchi, ex anima dei Boys dell'Inter negli anni 80', ha affrontato a muso duro lo storico Franco Caravita sferrandogli due pugni durante il match contro l'Udinese. La curva nord però smentisce: "Solo falsità"

L'Inter di Antonio Conte vola sul campo con tre vittorie in altrettante partite e sabato sera ci sarà il derby contro il Milan di Marco Giampaolo, staccato di soli tre punti. Il pubblico nerazzurro, come sempre, ha risposto presente nelle prime due sfide casalinghe con quasi 60.000 presenze contro Lecce e Udinese e sarà così fino al termine della stagione considerando gli anni precedenti. Sabato sera, però, è successo qualcosa di molto grave all'interno della curva nord, cuore pulsante del tifo nerazzurro: secondo quanto riporta il Corriere della Sera, infatti, Franco Caravita, storico ultrà della tifoseria organizzata meneghina è stato preso a pugni dal pluripregiudicato 66enne Vittorio Boiocchi, capo dei Boys San negli anni 80 e finito poi in carcere per scontare 30 anni.

La Digos sta cercando di far luce su quanto realmente accaduto sabato sera ma in Questura c'è una forte preoccupazione su quello che potrà succedere nelle prossime settimane e sabato sera ci sarà una sfida calda e delicata come il derby. Durante il match contro l'Udinese dal secondo anello verde si è alzato il coro: "Vittorio uno di noi, Vittorio uno di noi", naturalmente riferito a Boiocchi che a fine anni ottanta finì in carcere per questioni criminali legate a narcotraffico e rapina che gli costarono la bellezza di trent'anni di prigione.

Una volta appreso questo coro Caravita avrebbe lasciato gli spalti in cerca del "rivale" e i due hanno così iniziato a discutere animatamente vicino all'ingresso della gradinata. Molti testimoni parlano di una reazione molto accorata da parte di Vittorio Boiocchi che ha sferrato due pugni in faccia a Caravita, lasciandolo stordito per qualche istante. Gli ultrà hanno poi cercato pian piano di riportare la calma ma fuori dallo stadio, nei pressi e dentro al 'Baretto' storico posto di ritrovo della tifoseria organizzata nerazzurra, ci sono due fazioni: quella di Franco Caravita chiuso all'interno con i suoi fedelissimi, mentre all'esterno c'è Boiocchi che si allontana poco dopo sorridente, quasi soddisfatto di quanto accaduto.

Poco dopo però lo stesso 66enne è stato colpito da un grave malore cardiaco ed è stato subito sottoposto ad un delicato intervento di angioplastica ed è ricoverato ora in terapia intensiva. Questi problemi cardiaci non hanno però nulla a che vedere con quanto accaduto allo stadio, con Caravita che per ora non ha sporto denuncia, ma difficilmente lo farà visto che non è nello "stile ultrà". Questa aspra diatriba, però, rischia di compromettere inesorabilmente gli equilibri all'interno della curva nord e si temono ora ritorsioni o vendette.

La curva nord dell'Inter, dalla pagina ufficiale di Facebook, ha smentito con forza che ci sia stata una lite ed ha postato una foto eloquente con i due ritratti insieme dalla camera d'ospedale nella quale è ricoverato Boiocchi dopo il problema cardiaco avuto nella tarda serata di sabato: "La nostra risposta alle vostre falsità, la Nord è una famiglia".

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