Inter, Conte: "Stufo di dire sempre le stesse cose, venga qualche dirigente a parlare"

Antonio Conte si è mostrato furioso davanti alle telecamere e ha puntato il dito contro la dirigenza dell'Inter: "Sono stati fatti gravi errori di programmazione in estate"

L'Inter di Antonio Conte ha giocato con personalità il primo tempo al Signal Iduna Park di Dortmund contro il Borussia di Lucien Favre, ha chiuso la prima frazione in vantaggio per due reti a zero frutto delle perle di Lautaro Martinez e Vecino ma poi si è sciolta come neve al sole nella ripresa e si è fatta rimontare fino al 3-2 finale per i tedeschi. A fine partita il tecnico leccese si è mostrato molto arrabbiato per la prestazione offerta nel secondo tempo dalla squadra: "Cos'è successo? Esattamente quello che è successo a Barcellona, anche peggio perché eravamo avanti di due gol. Mi sono stufato di dire sempre le stesse cose. venga qualche dirigente a dire qualcosa".

Conte ha poi riservato una stilettata alla società per gli errori di programmazione fatti in estate dato che la rosa non è così completa come lui avrebbe voluto per affrontare tre competizioni: "Si poteva programmare tutto molto meglio. Non voglio tirare fuori alibi, spero che queste gare facciano capire le cose a chi deve capirle. Faccio fatica a rimproverare i ragazzi, devo solo ringraziarli per quello che stanno danno. Andiamo avanti, continuiamo a lavorare, più che lavorare non possiamo fare. Sono stati fatti errori importanti, non possiamo fare Champions e campionato così tirati. I giocatori mi potrebbero dire 'Mister mi ringrazi che sono a disposizione'. La stanchezza è venuta fuori su un campo difficile come Dortmund. Siamo l'Inter e tutti dobbiamo fare un esame di coscienza. Rinforzi? Non ho chiesto nulla ma leggo sui giornali elogi sperticati per il nostro mercato. Mentre tutti quanti abbiamo sbagliato qualcosa nel programmare la stagione".

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, l'Inter ha raccolto lo sfogo del suo allenatore ma pare non aver gradito le modalità. A gennaio, però, l'ex ct della nazionale italiana sarà accontentato con l'arrivo di un vice Lukaku, più almeno un centrocampista per rimpiazzare Borja Valero che non è mai stato nei piani di Conte. Il club di viale della Liberazione si è mosso molto bene in estate anche se non aver preso Edin Dzeko, una delle richieste dell'ex Juventus, ha pesato molto sull'umore dell'ex allenatore del Chelsea che ha dovuto impiegare il classe 2002 Sebastiano Esposito e l'infortunio di Alexis Sanchez non ha di certo agevolato la squadra in queste settimane. Il tecnico salentino è ambizioso e vuole vincere già al suo primo anno all'Inter ma ora ha bisogno del sostegno della società che dovrà sforzarsi a gennaio per accontentare le richieste del Conte fuorioso

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Commenti
Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Mer, 06/11/2019 - 12:09

Ma cosa stai dicendo.!? Giocando con 3 centrali ,non hai mai vinto niente in COPPA/Nazionale....e` non solo te ,inclusi gli altri Allenatori Italiani (Gasperini che brutta figura) ....I club Italiani devono tornare a giocare con il Libbero e marcatura stretta ,come una volta quando si vinceva spesso....(e` servono difensori Italiani...i veri italiani)

Giorgio5819

Mer, 06/11/2019 - 12:30

Questo somaro dovrebbe imparare a parlare, anzi, meglio ancora, a tacere. Meno spocchia e più cervello... se non sai fare cambi ragionati sul 2-0 significa che il problema non é della società.

COSIMODEBARI

Mer, 06/11/2019 - 15:23

@Giorgio5819 hai perfettamente ragione. Io aggiungo di più, i cambi almeno due subito dovevano già essere fatti nello spogliatoio tra il primo e secondo tempo. 1) Fuori un palo morto come Lukaku e dentro subito Sensi uno dai piedi buoni che può lanciare Lautaro in contropiede 2) Giochi con due centrali, tanto Biraghi era già inutile con la ammonizione dopo 5 minuti, lo cambi con Gagliardini e così hai creato non solo una diga in mezzo al campo, eviti pure gli inserimenti centrali dei tedeschi. Questo non sa che il triplete il Mou lo vinse pure facendo giocare Pandev, un Chivu col caschetto protettivo, un bidone come il centrale brasiliano poi passato alla Juve. Non ha saputo giocare per vincere in Europa con i Pirlo, i Pogba, i Tevez, ecc ecc.