Inter, la Curva Nord: "Noi contro Icardi"

La curva Nord dell'Inter ha preso un'altra volta una presa di posizione sul caso Icardi: "Ribadiamo nuovamente che la nostra presa di posizione contro Icardi è stato un atto d’amore verso i colori nerazzurri"

La stagione 2018-2019 sta per andare in archivio e l'Inter non sa ancora cosa ne sarà del suo ex capitano Mauro Icardi. Il 26enne argentino, infatti, potrebbe infatti restare sia con Luciano Spalletti, ma più facile con un altro allenatore, o salutare la compagnia dopo sei stagioni ricche di gol ma avara di successi per la compagine nerazzurra. Gran parte dello stadio si è sempre schierata dalla parte di Maurito ma la Curva Nord, cuore pulsante e del tifo nerazzurro, ha sempre attaccato l'ex di Sampdoria e Barcellona chiedendone la cessione e insultandolo a più ripresi insieme alla moglie-agente Wanda Nara.

La parte calda del tifo dell'Inter è voluta scendere ancora in campo prima per parlare della stagione disputata dalla squadra: "Ne mancano solo 3. Tre gare per riconfermarci in Champions League, 9 punti per finire la stagione nel migliore dei modi. È stato un anno calcisticamente travagliato tra cambi dirigenziali, punte spuntate e stelle offuscate. Il ritorno nella Coppa Regina, vissuto in maniera altalenante tra l’illusione e la libidine iniziale e l’inesorabile affievolirsi e perdersi successivo; poi L’Europa League, quasi distrattamente perduta per strada. In Italia invece, a parte la solita folle sottovalutazione della Coppa nostrana, un campionato che non ha mai e poi mai dato l’impressione di poter prendere una piega superiore al portare a casa una sufficienza stiracchiata. Ciononostante, a 270 minuti dal termine, la classifica ci vede al terzo posto, quindi in piena corsa per rispettare il preventivato minimo stagionale".

Poi la CN69 ha ribadito il concetto su Mauro Icardi: "Ribadiamo nuovamente che la nostra presa di posizione contro-Icardi è stato un atto d’amore verso i colori nerazzurri. Molti hanno voluto dipingerci come destabilizzatori, il nostro agire invece è stato fatto solo in funzione del rafforzamento di un concetto di squadra che poteva sfaldarsi da un momento all'altro. Quindi, al di là delle apparenze, l’Inter è e deve essere composta sempre da gente disposta a lottare per quella maglia. Rifiutarla, come ha fatto Icardi, senza poi una categorica condanna da parte nostra, avrebbe forse portato a molto peggio all'interno di un ambiente che vedeva depotenziata e delegittimata tutta la restante parte di squadra. Ci spiace per i disguidi col pubblico di San Siro, che quasi ha preso a tifare Icardi per il gusto di venirci contro, ma ognuno è giusto che si tenga stretta la sua scala valoriale e manifesti come meglio credo la propria dignità. La maglia prima di tutto. Cerchiamo di esserne all’altezza, tutti. Solo così potremo essere degni dell’Internazionale. Ah, adesso però la squadra si dia una svegliata. A buon intenditor…".